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2012
CARITAS - Taive': nuovo servizio lava e stira a domicilio
16/10/2012

 

Le camicie si accumulano sulla cesta e non riesci a portarle dalla stireria sotto casa? Devi fare il cambio di stagione e hai bisogno di una mano per dare una rinfrescata al tuo guardaroba? Vuoi accorciare i pantaloni nuovi che hai appena comprato e non trovi nel quartiere chi lo può fare? Bene oggi puoi risolvere il problema con una semplice telefonata.
Le donne del laboratorio Taivè verranno direttamente a casa tua. Riceverai un servizio di qualità (tutte le lavoratrici hanno seguito corsi di formazione specifici). Pagherai un prezzo equo (il costo orario è pari a quello di mercato). E, inoltre, non alimenterai il lavoro nero: le donne sono regolarmente assunte da una cooperativa del circuito della Caritas Ambrosiana che, oltre a garantire per loro, paga i contributi previdenziali e assicurativi.
“et voilà!” è il nuovo servizio di stiro e piccola sartoria a domicilio per Milano proposto dal laboratorio Taivè voluto da Caritas Ambrosiana allo scopo di offrire un’occasione formativa e poi di lavoro alle donne kosovare, macedoni e romene conosciute nei campi rom di via Novara e Triboniano.
Le 18 donne, coinvolte nel progetto, hanno dapprima seguito un percorso di formazione che alternava lezioni di italiano con lezioni pratiche di piccola sartoria e faccende domestiche; in seguito, hanno messo in pratica le conoscenze acquisite all’interno del laboratorio che nel frattempo era stato aperto e dove hanno potuto lavorare affiancate da maestre di cucito volontarie; infine hanno dato vita ad una cooperativa di lavoro.
Casalinghe per tradizione, queste donne, sono diventate lavoratrici, proprio scommettendo sulla loro propensione alla cura domestica, tramandata da generazioni.
Nel 2011 il laboratorio Taivè ha aperto i battenti a Lambrate, in via Carpi angolo via Wildt conquistando la fiducia già di una numerosa clientela nel quartiere. Ora, per ampliare il proprio bacino di utenti, ha deciso di accorciare ancora di più le distanze.
«”et voilà!” non è solo una trovata commerciale, speriamo indovinata, ma anche una nuova importante tappa di un percorso di emancipazione femminile che queste donne hanno compiuto nei molti anni della nostra conoscenza. - spiega suor Claudia Biondi, responsabile dell’area rom di Caritas Ambrosiana - In questo periodo le donne hanno fatto
passi da gigante e oggi sono riuscite a farsi apprezzare per la professionalità, l’accuratezza e la precisione del loro lavoro».
Il laboratorio, denominato “Taivè” (che significa filo in lingua romanì), è frutto di un articolato percorso promosso dalla Caritas Ambrosiana e dalla Cooperativa IES-Impresa Etica Sociale ed è stato reso possibile dal contributo nel corso del tempo di diverse istituzioni: prima il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha finanziato la prima annualità (2009-2010) nell’ambito del “Progetto Valore Lavoro” affidato alla Regione Lombardia e coordinato dalla Fondazione Ismu; poi la Caritas Italiana che, valutando positivamente i risultati della fase di start up, ha scelto di far proseguire l’esperienza. Inoltre il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cariplo.
Attualmente nel laboratorio Taivè sono impegnate 8 donne lavoratrici e una decina di volontarie.
Il servizio di “et voilà!” è disponibile sul territorio del Comune di Milano. Per richiederlo telefonare al numero 02.26822423
Il laboratorio Taivè è aperto dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
RICOLLOCAMI 2 - Mille disoccupati da formare e riavviare al lavoro
11/10/2012

 

- Mille disoccupati da formare e riavviare al lavoro: è questo l’obiettivo ambizioso del progetto «RicollocaMI 2», in partenza a Milano nei prossimi giorni, dopo i buoni risultati ottenuti lo scorso anno.

Sono coinvolti nell’intervento attori pubblici e privati: FormaTemp, ente bilaterale costituito sotto forma di libera associazione senza fini di lucro tra l’associazione di rappresentanza delle Agenzie per il lavoro (ASSOLAVORO), le organizzazioni sindacali dei lavoratori somministrati (ALAI-CISL, NIDIL-CGIL, CPO-UIL) e le tre Confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL) per la formazione dei lavoratori in somministrazione a tempo determinato, AFOL Milano, azienda speciale provinciale con un ruolo attivo nel reclutamento dei potenziali utenti, la Provincia di Milano con un contributo economico a sostegno della stabilizzazione e le Agenzie per il Lavoro (Adecco, Agenziapiù, e-work, Gi-Group, Kelly Services, LAVORINT, Maxwork, Metis, Oasi Lavoro, Obiettivo Lavoro, Quanta, Randstad Italia, RISORSE e UMANA) che finanziano il progetto.

Quattro le fasi previste da «RicollocaMI»:

1) Una indagine approfondita sul mercato del lavoro locale con l’obiettivo di identificare le qualifiche professionali più richieste dalle imprese e le professionalità disponibili; questa indagine avverrà tramite l’analisi sugli avviati nell’ultimo anno e sarà curata dal Dipartimento di Statistica dell’Università Bicocca di Milano;

2) l’individuazione dei partecipanti al progetto: si calcolano circa 500 persone residenti o domiciliate in provincia di Milano che dovranno essere reclutate tra lavoratori o lavoratrici provenienti dalle liste di mobilità e fra i disoccupati con immediata disponibilità all’inserimento lavorativo;

3) l’offerta di servizi di formazione (per un totale di 100 ore) e accompagnamento al lavoro, capaci i primi di ridurre lo sfasamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle possedute dai lavoratori, i secondi di aumentare il grado di occupabilità dei singoli lavoratori;

4) il monitoraggio e la valutazione degli interventi per accompagnare il lavoratore nel suo percorso e a valutarne i risultati.

La realizzazione del progetto è possibile grazie alle risorse (oltre 1 milione di euro) provenienti dalle Agenzie per il Lavoro e attraverso FormaTemp, cui si aggiunge la disponibilità della Provincia di Milano di un plafond fino a 500.000 euro per incentivare le assunzioni alla fine dei percorsi di accompagnamento.

La formazione sarà realizzata secondo i criteri e le regole previste dal vademecum FormaTemp, che si pone da tempo come modello di best practice nella formazione per il lavoro in tutta Europa.

«RicollocaMi costituisce uno dei programmi anticrisi varati dalla Provincia per affiancare, anche alla luce della difficile congiuntura, i cittadini della Grande Milano - ha dichiarato il presidente Guido Podestà -. In tal senso, sono fiero del fatto che tale progetto rappresenti una sorta di incubatore di esperienze e contributi provenienti dalle agenzie, dalle università e dalle parti sociali. Questa collaborazione ci permette, infatti, di formare e di indirizzare verso un lavoro chi, purtroppo, l’ha perso. Mi riferisco, in particolar modo, a chi vive maggiori difficoltà nella ricerca di una nuova collocazione, poiché disoccupato o in mobilità. Dunque, una strada che intendiamo percorrere non solo per creare opportunità professionali ma anche per consegnare alle nostre imprese personale altamente qualificato».

«In particolare il contributo di AFOL Milano al progetto – ha aggiunto il presidente di AFOL Milano, Silvia Sardone, - prevede un intervento nella fase di reclutamento e presa in carico degli utenti e nello screening iniziale con valutazione delle competenze e motivazioni di ingresso. AFOL Milano, data l’esperienza e la professionalità maturata, individuerà la rosa di candidati a cui rivolgere la proposta di adesione al progetto e si occuperà di convocare gli utenti potenzialmente ammissibili, a cui illustrare obiettivi, contenuti e percorso progettuale».

Ai partecipanti verrà proposto di aderire a tutte le iniziative previste con la sottoscrizione di un Patto di Adesione al Progetto. AFOL Milano coinvolgerà i partecipanti in un percorso di analisi della motivazione e delle competenze iniziali finalizzato alla costruzione di un progetto personalizzato e concreto. I risultati emersi dall’indagine sul mercato del lavoro saranno utili anche per coinvolgere l’utente in attività coerenti con le sue competenze e con quelle richieste dal mercato del lavoro locale al fine ultimo di agevolare il suo ingresso nel mondo del lavoro. Uso di internet, lettura critica delle inserzioni, pianificazione della ricerca e gestione dei colloqui di selezione saranno alcune delle esperienze trasferite all’utente, che potrà essere selezionato da AFOL Milano o dalle Agenzie di Lavoro.

Le Agenzie per il Lavoro e AFOL Milano avranno come obiettivo l’inserimento lavorativo in aziende operanti in provincia di Milano, mentre la Provincia di Milano sosterrà il progetto riconoscendo un incentivo economico a quelle aziende che assumeranno gli utenti coinvolti. Tale incentivo varierà in base al sesso e alla tipologia di assunzione.

TESSILE - Nel 2012 calo del fatturato e 16mila posti di lavoro in meno
11/10/2012

 

Sistema Moda Italia, sulla base di previsioni effettuate in collaborazione con il Prof. Serati, Associato di Politica Economica presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC,  prevede che, nel 2012, l’industria del Tessile-Moda nazionale registrerà un fatturato in calo di almeno il -4,4%, portandolo a poco meno di 50,5 miliardi di euro (contro i 52,8 miliardi di euro del 2011). Ciò, soprattutto, in conseguenza del calo del -3,3% del mercato interno. Le stime iniziali, vista l’eccezionale turbolenza di questi ultimi mesi, sono state riviste sulla base delle valutazioni di un rappresentativo panel di aziende associate alla Federazione. I risultati del modello previsivo presentano un ‘segno negativo’ non solo del fatturato, ma anche di tutte le altre principali variabili economiche con cui si contabilizza l’andamento del settore Tessile-Moda. Unica eccezione è costituita dalle esportazioni (+0,7%), che - pur senza brillare, soprattutto a causa del ripiegamento delle vendite dirette nella Unione Europea - resteranno interessate da una dinamica positiva.           In particolare, l’export è stimato, nei dodici mesi, a circa 27,1 miliardi di euro, mentre l’import evidenzia, dopo un biennio di crescite molto sostenute, una contrazione del -7,3%, restando, comunque, su livelli superiori ai 18,8 miliardi di euro. A fronte delle suddette stime relative al commercio con l’estero, il saldo commerciale presenterà un deciso miglioramento (+25,5% rispetto al 2011), corrispondente a oltre 1,6 miliardi di euro, superando così gli 8,2 miliardi di euro. Peraltro, anche nel 2012 non si interromperà il ridimensionamento del settore in termini di aziende attive ed occupati. Le prime sono attese calare del -2,5% (ovvero di quasi 1.300 unità), mentre con riferimento agli addetti la contrazione prevista è di 16.088 posti di lavoro (-3,6%). “Un calo - commenta Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia - per dimensione e drammaticità sociale pari alla ipotetica sommatoria della perdita di 2 ILVA, che si aggiunge ai circa 70.000 posti di lavoro persi dal 2006 al 2011. Ciò nonostante, il settore ha contribuito e contribuisce in maniera significativa al pagamento della bolletta petrolifera, a tener alta la bandiera del made in Italy nel mondo e a dare lavoro a oltre 430.000 addetti”. Lo studio, in coerenza con le previsioni di accreditate istituzioni internazionali e del Governo italiano, per l’anno prossimo profila una possibile ripresa, qualora si riuscisse a realizzare un effettivo contenimento dei costi di produzione. “Se vero recupero ci potrà essere - conclude Michele Tronconi – ciò dipenderà da quanto si farà in termini di politica economica per contenere i costi di produzione, in primis sul fronte energetico. Un importante contributo potrà venire anche dall’accordo sulla produttività e dalle sue possibili ricadute sul rinnovo del contratto nazionale di categoria”.  (fonte AGENORD)

 

ASSOLOMBARDA-UBI BANCA: Occorre investire nel territorio
15/10/2012

Ubi Banca e Assolombarda presentano il Progetto “T2 Territorio per il Territorio”: un’iniziativa innovativa, studiata e strutturata con l’obiettivo di sostenere le imprese aderenti alla più importante associazione territoriale del sistema Confindustria. Il Progetto si realizza  in due fasi: l’emissione da parte di Ubi Banca di un prestito obbligazionario per un importo complessivo di 20 milioni di euro; la costituzione di uno specifico plafond, pari  a due volte l’ammontare nominale del prestito obbligazionario complessivamente sottoscritto. “In un contesto particolarmente difficile – ha dichiarato Francesco Iorio, Direttore Generale di Ubi Banca - il ruolo del nostro Gruppo è quello di stare sempre più vicino, sostenere e contribuire  alla crescita delle Pmi che operano nei nostri territori di riferimento. Il  progetto “T2 Territorio per il Territorio” è un’iniziativa pragmatica e concreta che permette di legare direttamente i risparmi delle famiglie e dei privati alle specifiche necessità delle imprese associate ad Assolombarda, in una vera azione di sistema. Soprattutto in questa fase economica, il Gruppo ha acquisito la consapevolezza che diventa ancora più urgente e necessario riuscire a trovare nuovi strumenti e canali che permettano al risparmio di diventare “motore propulsore” dell’economia del Paese. “La crisi è una sfida impegnativa sia per le imprese che per le banche. Soprattutto è l’occasione per ripensare ad un nuovo rapporto adeguato al mutare dei tempi che deve evolvere in modo da rafforzare da un lato la capacità competitiva degli istituti di credito e dall’altro accompagnare le imprese nel percorso verso un struttura finanziaria più robusta ed equilibrata. Il progetto “Territorio per il Territorio”- ha dichiarato Giorgio Basile, Vicepresidente Assolombarda per Finanza, Diritto d’impresa e Fisco - è stato costruito con queste finalità:  banca, imprese e privati di un territorio, in questo caso la Lombardia, investono insieme per far crescere le 5300 imprese di Assolombarda che operano sul territorio delle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi. Un obiettivo ambizioso ma certamente conseguibile che vede fortemente impegnati Assolombarda e UBI Banca per favorire l’adeguato flusso di credito alle aziende, lavorando instancabilmente sulla qualità della relazione, quale fattore fondamentale per le decisioni di affidamento”. Le Obbligazioni, emesse da Ubi Banca, hanno taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 3 anni, cedola trimestrale, un tasso fisso lordo pari al 3,50% per il primo e secondo anno e, per il terzo anno, un tasso variabile pari al tasso euribor tre mesi aumentato dell’1% ; possono essere sottoscritte dal 15 ottobre 2012 al 30 novembre 2012, salvo chiusura anticipata o estensione del periodo di offerta. (Fonte Agenord)

LUTTO . E' morto Giovanni Paolucci per anni dirigente della Cisl di Milano
22/10/2012

 

 Il segretario generale della Cisl di Milano, Danilo Galvagni, a nome della segreteria e di tutta l'organizzazione esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giovanni Paolucci, per molti anni dirigente sindacale cislino. Nelle stesso tempo si stringe al dolore della moglie Maria Grazia Fabrizio, segretaria generale del sindacato di via Tadino tra gli anni '90 e 2000.

 

MILANO-CINA. Scambi commerciali per oltre 3miliardi di euro
29/10/2012

 

Oltre tre miliardi di euro è il valore dell’interscambio commerciale tra la provincia di Milano e la Cina nei primi sei mesi del 2012. Milano pesa quasi un quinto (18,6%) degli scambi commerciali nazionali con il colosso orientale anche se si iniziano a sentire gli effetti della crisi, l’import-export rallenta infatti del 10% rispetto allo stesso periodo del 2011, con il 78% dell’interscambio costituito da prodotti importati, soprattutto manifatturieri (per un valore di circa 2,5 miliardi di euro). I rapporti economici tra Milano e la Cina sono rafforzati dalla numerosa comunità imprenditoriale cinese attiva sul territorio milanese, in totale quasi 4.000 piccole imprese, il 53% del corrispondente totale lombardo e il 10% di quello italiano. E se si rafforzano i rapporti commerciali aumentano anche le controversie. Le principali sono legate a  merce non conforme agli ordini e  utilizzo di immagini coperte da copyright su siti web cinesi. Il valore medio delle controversie ha superato centomila euro nel 2011. Si tratta delle procedure gestite dall’Italy-China Business Mediation Center, l’organismo promosso da Camera di Commercio Italo-Cinese, Camera Arbitrale di Milano e Mediation Centre del China Council for the Promotion of International Trade di Pechino che è attivo a Milano dal 2005 per assistere le imprese e i professionisti italiani e cinesi, proponendo la conciliazione come strumento di risoluzione delle controversie commerciali. E di rapporti commerciali con la Cina, investimenti cinesi in Italia e risoluzione delle controversie tra imprese cinesi e italiane si parlerà domani in Camera di commercio di Milano nel corso del seminario “Cina: metodi e opportunità per la risoluzione delle controversie” alla presenza, tra gli altri, di Mario Zanone Poma, presidente della Camera di commercio Italo Cinese, Li Bin, console economico e commerciale della Repubblica Popolare cinese a Milano, Stefano Azzali, segretario generale della Camera arbitrale di Milano - Camera di commercio di Milano, Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina, Wang Chengjie, segretario generale del centro di mediazione del China Council for the Promotion of International Trade, Zhang Gang, rappresentante delegato in Italia del China Council for the Promotion of International Trade. L’incontro avrà luogo domani 30 ottobre 2012, ore 14.30 presso Palazzo Turati – sala Consiglio Via Meravigli 9/b. L’Italy-China Business Mediation Center (CBMC), che ha sede presso la Camera di commercio di Milano – Camera arbitrale, è un centro che assiste le imprese e i professionisti operanti sull’asse Italia-Cina, proponendo la conciliazione come strumento per la risoluzione delle controversie commerciali. Creato in virtù di un accordo di cooperazione siglato il 7 dicembre 2004 tra la Camera di Commercio Italo-Cinese, la Camera Arbitrale di Milano e il Mediation Centre del China Council for the Promotion of International Trade di Pechino (CCPIT), tra 2005 e 2011 ha gestito 54 domande di mediazione. Sugli incontri svoltisi, si è raggiunto un accordo nell’80% dei casi. Altri casi (1/3 circa) hanno avuto esiti positivi per l’attività congiunta dei due desk, di Milano e Pechino, che ha ripristinato un canale di comunicazione tra le parti della controversia. Nel 2011 il desk di Milano ha gestito 10 casi per un valore medio di circa 107.000 Euro. Le controversie hanno riguardato merce non conforme all’ordine a fronte di pagamento effettuato (merce acquistata da impresa italiana da impresa cinese, nel 99% dei casi) e l’utilizzo di immagini coperte da copyright su siti web cinesi.

APPUNTAMENTI - Domani Bonanni a Milano
30/10/2012

Le proposte della Cisl lombarda nello scenario attuale, l'avvio della riforma organizzativa e la ridefinizione dei confini territoriali delle unioni sindacali, la convocazione dell'11° congresso della confederazione regionale, sono  alcuni dei temi all'ordine del giorno del consiglio generale della Cisl Lombardia. I lavori saranno aperti dalla relazione di Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia. Interverrà anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl. Appuntamento domani mercoledì 31 ottobre 2012, dalle 9.30, auditorium Don Bosco, via Melchiorre Gioia 48, Milano.

ARTIGIANI - Crolla l'occupazione, aziende al collasso
30/10/2012

 

Aumentano i licenziamenti, crollano i contratti a termine (dopo l'avvio della riforma), aumenta il ricorso alla Cassa integrazione in deroga. Il segretario generale dell'Unione artigiani Marco Accornero: “Le aziende artigiane ormai, dopo 3 anni di crisi, non ce la fanno più”. L'occupazione nel terzo trimestre di quest'anno ha subito un ulteriore crollo anche nell'artigianato dove, per un combinato di fattori, è aumentato il tasso d'uscita ed è contestualmente diminuito anche il tasso d'ingresso. Dunque, anche se, stando ai dati trimestrali di Unioncamere diffusi oggi, in Lombardia si registra complessivamente un rallentamento della recessione, la situazione dell'occupazione a Milano si è aggravata. "Come avevamo già previsto, il combinato disposto fra prolungarsi della crisi, riforma del lavoro e aumento dei costi per il personale, hanno portato ad una situazione difficilissima" spiega il segretario generale dell'Unione artigiani di Milano, Marco Accornero. Dai dati dell'Unione artigiani, infatti, emerge che nel periodo che va da gennaio 2012 a settembre 2012,  rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono cresciuti i licenziamenti individuali del 30% e le procedure di Cigs in deroga del 9% (dato significativo, sono addirittura raddoppiate le aziende che l'hanno chiesta per la prima volta).

Del resto, come confermano anche i dati di Unioncamere, poi, sono proprio le aziende più piccole, quelle che hanno dai 3 ai 5 addetti (che sono la maggioranza delle aziende artigiane) a soffrire maggiormente la crisi, con un crollo della produzione che supera il 10 per cento; non stanno certo molto zsmeglio quelle che hanno fino a 10 addetti, che hanno registrato una diminuzione di poco inferiore (-9,6%). Ma è sul fronte dell'occupazione, come detto, che si registrano i dati più allarmanti: sono aumentati i licenziamenti, perché le migliaia di piccole aziende del territorio non sono più in grado, dopo tre anni, di sopportare altri mesi di crisi e perché non sempre è possibile continuare a "tamponare" con la Cig in deroga che, tra l'altro, sottolinea Accornero, "dovrà essere rifinanziata dalla Regione il prossimo anno, ma in questo stato di stallo politico ancora non si è mosso nulla". Sono crollati anche i contratti a termine, diminuiti a Milano del 12,5 per cento (a giugno, prima dell'entrata in vigore della riforma Fornero erano calati del 10,%), "grazie ai tanti paletti introdotti con la riforma a cui da gennaio si aggiungeranno i maggiori costi, dovuti al nuovo contributo dell'1,4% destinato a finanziare i nuovi ammortizzatori sociali, che rischiano di bloccare ulteriormente uno dei principali canali d'accesso ai lavori artigiani". "Per le imprese artigiane - sottolinea Accornero - il contratto a termine costituisce un prolungamento dell'irrilevante periodo di prova previsto nei Ccnl, insufficiente per una reale reciproca valutazione del rapporto". Insomma, la formula del tempo determinato costituisce una risorsa vitale per le aziende artigiane perché, di fatto "permetteva di operare con comprensibile prudenza in presenza della congiuntura negativa ma nel contempo continuare ad assumere. Considerando che, stando ai nostri dati, quasi il 70% di questi contratti viene trasformato in rapporto a tempo indeterminato, risulta chiaro che non c'è nessuna tendenza a mantenere la precarietà. L'artigianato da sempre avvia rapporti particolarmente intensi, spesso personali con i propri dipendenti". Non solo, stando ai dati della Provincia di Milano, da quando è entrata in vigore la Riforma del lavoro sono calati anche i contratti a progetto, penalizzando proprio i giovani d'età fra i 25 e i 29 anni, mentre è aumentato il lavoro occasionale. Insomma, conclude il segretario dell'Unione artigiani, "se l'obiettivo della Riforma era quello di aumentare la  stabilizzazione e ridurre il precariato, i dati ci dicono che non è stato certamente raggiunto".

 

SANITA' - Risparmiati 400 milioni con l'assistenza integrata
31/10/2012

Nel 2011, solo in Lombardia, sono stati spesi oltre 480 milioni di euro per ricoveri ospedalieri che si sarebbero potuti gestire attraverso altri modelli territoriali. I ricercatori del CRIET dell’Università di Milano-Bicocca hanno condotto uno studio  - anche alla luce del nuovo decreto di spending review in materia di azioni di riorganizzazione totale della rete ospedaliera – per quantificare la composizione dei ricoveri che sarebbero evitabili se gestiti attraverso l’assistenza domiciliare o attraverso l’utilizzo di strutture intermedie, che vanno cioè a collocarsi tra l’ospedale e i domicili.  «Crisi e contesto demografico in cui viviamo – spiega Luca Merchich autore della ricerca insieme a Mariangela Zenga -, impongono un ripensamento dell’offerta sanitaria che preveda lo spostamento da un modello di tipo “ospedalocentrico” ad un modello  di tipo territoriale che si collochi vicino ai bisogni della popolazione».

Il 14,7 per cento dei ricoveri ordinari nei reparti per acuti afferisce a patologie croniche, equivalenti a 1.429.014 giornate di degenza ordinaria, per erogare le quali occorrono circa 3900 posti letto (10,6 per cento circa dei posti letto di degenza ordinaria). Ciò implica un utilizzo di risorse economiche, escludendo i trapianti, di oltre 480 milioni di euro (circa l’11 per cento di ciò che viene speso complessivamente per i ricoveri ordinari nei reparti per acuti). Attraverso la presa in carico di tipo territoriale dei pazienti affetti dalle patologie soggetto di studio, si potrebbe ottenere il duplice risultato di liberare risorse economiche a vantaggio del territorio e contribuire alla riorganizzazione della reta ospedaliera prevista della legge 135/2012.

La ricerca presentata oggi ha fornito una stima delle risorse economiche che potrebbero essere liberate a favore di altre forme assistenziali, garantendo sia la continuità assistenziale sia una presa in carico del paziente cronico maggiormente appropriata.

«Abbiamo condotto uno studio – conclude Merchich - che  propone un approccio metodologico per il reperimento delle risorse economiche necessarie all’implementazione dei modelli territoriali maggiormente appropriati ad isorisorse, realizzabile attraverso la gestione delle cronicità al di fuori dell’ospedale, proponendo inoltre al programmatore regionale un modello per rispondere alla richiesta emersa nei mesi scorsi di riduzione dei posti letto per acuti contenuta nella legge 135/2012 di spending review».

 

Il CRIET    
Il CRIET (Centro di Ricerca in Economia del Territorio) è stato istituito nel 2006 dalle Università di Milano-Bicocca, che ne è sede amministrativa, Pavia e Ferrara, con il compito di studiare in un’ottica interdisciplinare i sistemi economici territoriali nei loro differenti aspetti. Attualmente il CRIET, che si occupa di ricerca in ambito economico-aziendale, giuridico e statistico, può contare sul supporto di dieci istituzioni universitarie aderenti.

FNAC - Senza nuovi proprietari il 31 dicembre chiude
05/10/2012

 

Oggi presidio dei lavoratori davanti al negozio Fnac (libri e multimediale) di via Torino a Milano, come in tutti gli altri punti vendita d’Italia. Sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per far conoscere a tutti la grave situazione in cui stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori. Da quasi un anno dalla lettera dell'amministratore delegato del gruppo, che dichiarava l'insostenibilità della gestione italiana e l'avvio di una riflessione per individuare una soluzione, regna il silenzio. I termini si avvicinano e se entro il 31 dicembre prossimo non si troveranno acquirenti disposti a subentrare nella gestione, tutti i punti vendita rischiano la chiusura. A Milano Fnac ha già perso 50 dipendenti e il 90% dei rapporti di lavoro è a tempo indeterminato. L’azienda pare voglia cambiare completamente strategia e prodotti ma a pagare sembra siano solo i lavoratori. (fontr AGENORD)

 

SEA - Via libera del cda al riavvio collocazione in Borsa
10/10/2012

 

L’Assemblea degli Azionisti di SEA S.p.A., riunitasi in data odierna, in prima convocazione, in sede ordinaria e straordinaria, sotto la Presidenza di Giuseppe Bonomi, ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno. In particolare, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato: L’approvazione della proposta di riavvio del progetto di quotazione delle azioni ordinarie di SEA S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Quindi, la proposta di modifica della delibera di aumento di capitale sociale a pagamento, scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, 5° comma, c.c. adottata dall’Assemblea Straordinaria in data 3 maggio 2011, a servizio dell’operazione di quotazione in Borsa di SEA S.p.A. fissando in 56,3 milioni il numero massimo di azioni emittende e fissando al 31 luglio 2014 la data ultima per l’esecuzione dell’aumento di capitale in tutte le sue tranche. L'Assemblea ha altresì conferito al Consiglio di Amministrazione i poteri per dare esecuzione a detto aumento di capitale anche individuando, nel prosieguo dell'operazione di quotazione, l'esatto numero di azioni da emettere. Le azioni di nuova emissione, unitamente alle azioni che saranno poste in vendita da parte di un azionista rilevante della Società, saranno oggetto di un'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione rivolta al pubblico in Italia (l'"Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione") e di un contestuale collocamento privato rivolto a investitori qualificati in Italia e istituzionali esteri sia negli Stati Uniti d'America sia al di fuori degli stessi Stati Uniti d'America (con l'esclusione di Canada, Giappone e Australia), secondo quanto previsto dallo US Securities Act del 1933 e dalla relativa regolamentazione. Nell'ambito dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione saranno individuate diverse categorie di soggetti, tra cui i dipendenti, a cui destinare parte della stessa. 3. L’adozione di un nuovo testo di Statuto Sociale anche ai fini dell’adeguamento alle disposizioni normative e regolamentari previste per le società quotate e in vista dell’ammissione delle azioni ordinarie di SEA S.p.A. alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Il Presidente di SEA, Giuseppe Bonomi ha commentato: “Con l’Assemblea odierna i Soci hanno dato il riavvio formale al progetto di quotazione della Società. Riteniamo che ad oggi il nostro Gruppo possa contare su una maggiore solidità patrimoniale e finanziaria grazie al nuovo contratto di programma, arrivato dopo un lavoro di anni, che disciplina le tariffe per il prossimo decennio. L'operazione si pone l’obiettivo di sviluppare l’indirizzo strategico condiviso con i nostri azionisti, che mira alla creazione di valore per il sistema aeroportuale e ad aumentare la nostra capacità di business e di visibilità sul mercato nazionale ed internazionale”.

POLITICA - Milanesi sempre meno fiduciosi. Imprenditori preoccupati per economia nazionale
22/10/2012

Cresce in questi ultimi giorni la sfiducia di milanesi e lombardi verso la politica rispetto al dato italiano (fonte: Camera di commercio - Voices from the Blogs - Università degli Studi di Milano) e gli imprenditori sono più preoccupati per l’economia del Paese che per gli affari (fonte: Camera di commercio - Ispo di Mannheimer). Un calo di fiducia proprio nel momento in cui si avvertivano i primi timidi segnali di ripresa, nel contesto di una crisi che intacca soprattutto fatturato, ordini, tempi di pagamento e che colpisce di più le piccole imprese. Oggi convegno “Insieme per vincere la sfida della crescita” organizzato in contemporaneaa Milano e Firenze dalle Camere di commercio delle due città.

Al centro dell’evento proposte e iniziative per il rilancio dell'economia attraverso alleanze tra imprese e accesso al credito. “Abbiamo voluto riunire imprenditori, economisti e istituzioni per dare voce alle imprese in un momento di forti incertezze politiche e profonda crisi economica – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – Ci arrivano segnali contrastanti, di forte disagio ma anche di qualche speranza in una ripresa. Dobbiamo lavorare per il rilancio dell’economia attraverso le alleanze tra imprese e rafforzando la collaborazione tra le istituzioni. Per fare questo è necessario assicurare anche sul territorio un contesto di stabilità istituzionale”. Il 90% dà un giudizio negativo, superiore al dato italiano di 4 punti (86,1%) mentre in passato le due percentuali erano simili. Ancora di più e quasi la totalità, il 92,8% (+8% rispetto a  giugno) vuole ridurre i costi della politica (Fonte: Camera di commercio di Milano attraverso Voices from the Blogs, www.voicesfromtheblogs.com, osservatorio dell’Università degli Studi di Milano su oltre 10 mila tweet milanesi e 43 mila italiani della scorsa settimana). A settembre per la prima volta da cinque mesi a questa parte gli imprenditori milanesi si mostrano in maggioranza ottimisti sul futuro della situazione economica della propria impresa: +2 nell’indice (ottimisti: 47%, pessimisti: 45%) rispetto al -8 di giugno. Ma gli imprenditori sono più preoccupati per il Paese che per gli affari: 57% per l’economia italiana e 45% per l’impresa sono le rispettive prospettive di peggioramento per l’anno prossimo. Emerge da una indagine demoscopica effettuata preso un campione statisticamente rappresentativo di 500 imprese della provincia di Milano da parte del Monitor Ispo di Mannheimer per la Camera di Commercio di Milano. Il 2012 è un anno difficile per le imprese milanesi: 6 su 10 hanno visto ridursi ancora il fatturato. Le aree più critiche sofferte da circa una impresa su due sono costi, tempi di pagamento, ordini, fatturato. E tra le più colpite ci sono le piccole imprese e così la percentuale di imprenditori contenti di condurre un’azienda di piccole dimensioni scende dall’anno scorso a oggi di 5 punti (dal 43% al 38%), anche perché cresce la preoccupazione di non avere sufficiente potere contrattuale, specie nell’accesso al credito (18%: +7 punti rispetto all’anno scorso) e nel sostegno dalle istituzioni (15%: +4 punti). Cresce la voglia di essere in rete (di impresa): sia per abbattere i costi e per essere più competitivi (17%: +4 punti in un anno) sia per condividere risorse e conoscenze facendo squadra (15%: +5 punti). Al convegno si è parlato di reti di imprese presentando i casi di chi affronta le difficoltà unendo gli sforzi tra imprese. Rispetto allo scorso anno la percentuale di imprese non interessate a costituire una rete di impresa scende di oltre 20 punti: dal 65% al 44%. I contratti di rete depositati nel registro imprese a luglio 2012 sono 377, che coinvolgono quasi 2 mila imprese (1.876, di cui 1.288 società di capitale, 261 società di persone, 199 imprese individuali, 100 cooperative) provenienti da 90 province. Il numero di imprese milanesi  coinvolte pesa per l’8,3% del totale (155, prima provincia italiana: seguita da Firenze con il 5,7% - 107 - e Roma – 94 - con il 5%), quelle lombarde per il 23,9% (448). I settori più coinvolti sono l’industria e l’artigianato (49,9% del totale delle imprese coinvolte), seguito dai servizi (34%), commercio (6,3%), agricoltura (5,4%).Portale dedicato e vademecum della Camera di commercio su come si fa una rete di imprese: http://www.mi.camcom.it/dimensione-rete

APPUNTAMENTI - Anziani e società. Domani convegno dei pensionati Cisl
22/10/2012

 

 In occasione del 60° della fondazione della federazione, i pensionati Cisl della Lombardia organizzano il ciclo di incontri "Gettare ponti. Ruolo e protagonismo degli anziani nel sindacato e nella società". Primo appuntamento martedì 23 ottobre dalle 9.30 presso l'Hotel Ramada Plaza di via Stamira d'Ancona 27 (Milano) è il dibattito "Pensionati in Lombardia oggi e domani". Intervengono: Valeriano Formis, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, Aldo Carera, docente università Cattolica di Milano, Giancarlo Blangiardo, demografo, Carla Facchini, sociologa, Paola Gilardoni, segretaria regionale Cisl Lombardia, Tino Fumagalli, segretario generale aggiunto Fnp Lombardia.  

GOVERNO - Forze dell'ordine, domani in piazza contro i tagli
22/10/2012

 

Domani, martedì 23 ottobre, migliaia di uomini e donne in uniforme manifesteranno davanti al Parlamento e alle sedi delle Regioni di tutta Italia.
A Milano è in programma un presidio, dalle 9 alle 13, sotto al palazzo della Regione, in piazza Città di Lombardia.
I sindacati protestano contro i circa 4 miliardi di euro di tagli sui capitoli di finanziamento del comparto; il blocco del turn over, che comporterà la perdita di circa 22mila unità per Polizia e Carabinieri, circa 10mila per la Polizia Penitenziaria e la Guardia di Finanza, circa 5mila per i Vigili del Fuoco e un calo altrettanto pesante, in termini percentuali, per tutte le altre forze di polizia; contro la riforma delle pensioni del ministro Fornero.
L’iniziativa di domani è solo la prima di altre che verranno organizzate per convincere il governo a rivedere le proprie posizioni.
 
CASA - Emergenza abitativa, il 26 mobilitazione dei sindacati inquilini
22/10/2012

 

 I sindacati inquilini e i sindacati dei lavoratori hanno promosso una giornata di mobilitazione nazionale per presentare al Governo e al Parlamento, nonché agli interlocutori istituzionali locali una, una piattaforma per affrontare la gravissima emergenza abitativa.
In questo ambito il sindacato ha organizzato un PRESIDIO a Milano il prossimo 26 ottobre dalle ore 17.30 in Piazza Tricolore (vicino alla Prefettura).
Al Prefetto è stato richiesto di ricevere in tale occasione una delegazione sindacale.
 
AREA METROPOLITANA - Milano apre ai Comuni che vogliono aderire
03/10/2012

“Il Comune di Milano guarda con interesse e favore alle iniziative di quei Comuni che, sentendosi di fatto appartenenti all’area metropolitana milanese, hanno espresso la volontà di entrare a far parte della costituenda Città metropolitana, anche con specifiche deliberazioni dei Consigli comunali. Infatti, il riordino delle Province in corso di definizione ai sensi della legge 135/2012 prevede espressamente la contestuale ridefinizione dell’ambito delle Città metropolitane conseguente alle eventuali iniziative dei Comuni”. Lo dichiara l’assessore all’Area metropolitana, Decentramento e Municipalità, Servizi civici del Comune di Milano Daniela Benelli.

“Quindi è questa la fase in cui la Regione Lombardia, nella proposta di riordino delle Province che trasmetterà al Governo, deve definire, oltre agli accorpamenti delle Province, le eventuali modifiche dei confini della Provincia di Milano destinata a diventare Città metropolitana, proprio in conseguenza degli  atti formali adottati dai Comuni”, conclude l’assessore Benelli.
 

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 24 ottobre 2012
24/10/2012
Video intervista: Andrea Segrè
15/10/2012

Perchè è importante non sprecare risorse: parla l'economista dell'Università di Bologna.

L'economia verde, la lotta contro gli sprechi, la crisi. Questi i temi di un'intervista all'economista Andrea Segrè, registrata al Festivaletteratura di Mantova da Mauro Cereda per Labor Tv, la tv della Cisl on line sul sito www.cisl.it e sul canale 282 del digitale terrestre (Canale Italia Due).

http://tv.cisl.it/component/hwdvideoshare/viewvideo/1395/interviste/un-libro-un-personaggio-7.html

CISL - Giovanni Abimelech segretario regionale trasporti
23/10/2012

 

- Il consiglio generale della Fit Cisl Lombardia ha eletto questa mattina Giovanni Abimelech segretario generale della categoria. Dipendente Atm, 48 anni, il neo-eletto ha sottolineato che “Una delle questioni prioritarie nei prossimi mesi sarà la partita dei rinnovi contrattuali”. “Il settore degli autoferrotranvieri è in assenza di contratto da cinque anni – ha aggiunto - ha dovuto proclamare ripetuti scioperi e fermate, una situazione ormai diventata insostenibile”. “Certamente non possiamo non tenere conto del fatto che governo ed enti locali hanno scarse risorse a disposizione per i rinnovi, che peraltro col passare del tempo saranno sempre meno - aggiunge -. E' assolutamente necessario che nella gestione del sistema dei trasporti italiani si esca da una logica assistenziale per andare verso un sistema industriale. Solo così si avranno garanzie per i posti di lavoro e servizi efficienti ed efficaci, con imprese locali in grado di essere concorrenziali anche nel panorama europeo”.

FAMIGLIE - Cala il potere d'acquisto e la ropensione al risparmio
04/10/2012

La crisi ha cominciato a «mordere» gli italiani già a partire dal 2011. Lo conferma Istat con la nota d'aggiornamento dei Conti economici nazionali. Nel 2011, il potere d'acquisto delle famiglie è infatti diminuito dello 0,8% sull'anno precedente e la propensione al risparmio è scesa all'8,8% (9,7% nel 2010).

PIL - Il Pil è salito dello 0,4% tendenziale e il rapporto deficit/Pil è pari al 3,9%; il saldo primario è stato pari all'1% del Pil. Nel 2011 la pressione fiscale in Italia si è attestata al 42,6%, dato rivisto al rialzo rispetto alla stima del 42,5% diffusa a marzo.

BANCHE - Sul sito di Adiconsum i moduli per Covertendo-Bpm
03/10/2012

 

Adiconsum ha sottoscritto un accordo di conciliazione paritetica a tutela di quei consumatori che hanno aderito al prestito obbligazionario “Convertendo 2009/2013-6,75%”, codice ISIN IT0004504046 di Banca Popolare di Milano.

I moduli sono scaricabili dal sito http://www.adiconsum.it  , per informazioni rivolgersi alla mail dedicata convertendo@adiconsum.it

o alle sedi territoriali Adiconsum (quella di Milano è in via Tadino 23 - tel 0220525340 adiconsum_milano@cisl.it

Quando presentare la domanda
Dal 1° ottobre 2012 fino ad aprile 2013.

SANATORIA - Emanata circolare su documenti presenza in Italia
05/10/2012

 

E' stata finalmente emanata l'attesa circolare con la quale l'Avvocatura Generale dello Stato chiarisce quali siano gli Organismi pubblici titolati a rilasciare una documentazione ritenuta valida come prova di presenza in Italia al 31/12/2011 dei cittadini extracomunitari per i quali venga richiesta la regolarizzazione.

Oltre alla conferma in merito alle tessere nominative dei mezzi pubblici (ATM, per intenderci), abbiamo importanti "aperture" su:

- certificati medici rilasciati da strutture pubbliche

- certificati di iscrizione scolastica dei figli

- certificazioni provenienti dalle forze pubbliche (verbali, sanzioni e multe di ogni genere)

- schede telefoniche di operatori italiani (Tim, Vodafone, Wind, 3, etc.)

- documenti rilasciati da centri di accoglienza e/o di ricovero autorizzati o anche religiosi

- documenti rilasciati dalle Rappresentanze Diplomatiche o Consolari in Italia

 

Nessuna apertura, invece, riguardo ai timbri di ingresso in Area Schengen, che attestano appunto la presenza in uno dei Paesi della Comunità Europea, ma non in Italia (a meno che non siano integrati da una delle citate prove): rimane quindi parzialmente irrisolto il "caso nazionale" delle lavoratrici ucraine.

 

Tutt'altro che risolte, invece, le altre criticità presenti in questa normativa, che sono state da noi denunciate fin dall'inizio e che stanno determinando la mancata "emersione" di molte delle persone presenti irregolarmente nel nostro Paese:

- la richiesta di un rapporto di lavoro SUBORDINATO e FULL TIME per tutte quelle persone non impiegate nel settore domestico o di assistenza alla persona (che esclude i lavoratori impiegati con tipologie di contratto e con orario di lavoro diversi e che sono, peraltro, la maggior parte in questi tempi di crisi)

- la richiesta di un rapporto di lavoro di minimo 20 ore settimanali per il lavoro domestico (che esclude la regolarizzazione di tutte le persone che lavorano "a ore")

 

A conferma di quanto denunciato, sono poco più di un centinaio le domande finora inviate dai nostri sportelli, a fronte di un afflusso di 100-150 persone al giorno che si rivolgono alla Cisl di Milano per chiedere informazioni in merito alla possibilità di essere regolarizzate.

Un dato che peraltro è in assoluta conformità con quello ufficiale del Ministero dell'Interno

- 57.014  le domande inviate a livello nazionale alle ore 18 del 4/10/2012, di cui soltanto 6835 per lavoro subordinato

- 8560 le domande inviate nella sola città di Milano, di cui soltanto 1520 per lavoro subordinato

 

Nonostante una presenza stimata di 350-500mila cittadini irregolari nel nostro Paese, quindi, difficilmente si raggiungeranno i dati della pur contestata "sanatoria 2009", quando a  livello nazionale furono inviate circa 300mila domande, di cui 43mila soltanto a Milano.

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 2 OTTOBRE 2012
02/10/2012

 

REGIONE LAZIO. ARRESTATO FIORITO, LA MAPPA DELLE INCHIESTE

http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_02/arrestato-capogruppo-pdl-fiorito_19f270a8-0c59-11e2-a61b-cf706c012f27.shtml

 

SCIOPERO TRASPORT. METRO’ FERMO, RESSA AI TORNELLI DI DUOMO

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_settembre_30/martedi-sciopero-mezzi-pubblici-sindacati-autobus-metro-area-c-sospesa-2112040705986.shtml

 

TRASPORTI. 30 NUOVI TRENI PER IL METRO’, PAGA (220 MILIONI) ATM

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/02/news/trenta_nuovi_treni_per_il_metr_atm_dovr_sborsare_220_milioni-43666569/

 

 

VERTENZE. MACDONALD’S RINUNCIA AI LICENZIAMENTI

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_2/mcdonalds-rinuncia-licenziamenti-accordo-lavoratori-2112058024962.shtml

 

CASO PENATI. FATTI E PERSONAGGI DEL SISTEMA SESTO

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_2/sistema-sesto-farfallino-soprannomi-richelieu-2112058024998.shtml

CASO PENATI. CIVATI (PD): SI DIMETTA DA CONSIGLIERE E SI VADA AL VOTO IN PRIMAVERA

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/02/news/civati_penati_lasci_la_regione_e_si_torni_a_votare_in_primavera-43664699/

 

COMUNE MILANO. LEGA, SAVINI LASCIA IL CONSIGLIO

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_2/matteo-salvini-lega-lascia-consiglio-comunale-sindaco-2112058024938.shtml

 

SCALA. LISANDER PREPARA L’ADDIO, MA SOLO NEL 2015

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/02/news/scala_lissner_prepara_l_addio_ma_lascer_solo_dopo_il_2015-43666167/

 

SANITA’. BLOCCO DEL TOURN OVERE E 2MILA PRECARI A RISCHIO

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/02/news/sanit_blocco_del_turn_over_e_duemila_precari_a_rischio-43665666/

IN EVIDENZA SUI GIORNALI E GLI APPUNTAMENTI DI OGGI
04/10/2012

 

 

LOMBARDIA - APPUNTAMENTI DI GIOVEDI’ 4 OTTOBRE

Comune Milano

Il sindaco Giuliano Pisapia, alle ore 10, presso il Sagrato del Duomo, interviene al 152° anniversario della fondazione della Polizia municipale;

alle ore 14, in Sala Alessi a Palazzo Marino, il Sindaco Pisapia porterà un saluto al convegno Cross Atlantic Global Summit.

Commissioni del Consiglio. Dalle ore 11.00 la Commissione Mobilità, Ambiente, Arredo urbano, Verde effettua un sopralluogo presso la Darsena per verificare il futuro dell’Oasi.

Cisl

 Emergenza abitativa e caro affitti. Governo e Regione tagliano i finanziamenti per il fondo sostegno affitti. Solo a Milano, 6.400 famiglie restano escluse dal contributo. In tutta la Provincia ci sono 13mila sfratti in esecuzione. Le famiglie non riescono più a pagare la casa e la morosità aumenta. Su questi temi Sicet, Sunia e Uniat hanno indetto una Conferenza stampa alle ore 11, presso la Cisl di Milano, in via Tadino 23.

 Regione Lombardia

Andrea Gibelli, vice presidente e assessore all'Industria e all'Artigianato di Regione Lombardia, partecipa a Milano, all'iniziativa 'Investire il trend: l'industria diventa efficiente. Strumenti e modelli per l'efficienza energetica'. L'evento rappresenta l'occasione per dare visibilità ai risultati di natura tecnica del progetto Trend, relativi all'efficacia dell'azione di miglioramento dell'efficienza energetica, partendo dall'esperienza e la testimonianza diretta di alcune imprese partecipanti al progetto. Ore 10, Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi, 22 - Milano), Sala Pirelli.

L'assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, interviene  domani, a Brescia, a un incontro dedicato ai nuovi progetti per la riduzione dei rifiuti in Lombardia. Sarŕ presente il vicesindaco di Brescia, Fabio Rolfi. Ore 10, Auditorium Termovalorizzatore di Brescia (via Malta, 25/R - Brescia).

L'assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, interviene all'inaugurazione del canale Serio Cherio, a Calcinate (Bg). Ore 11, cascina Portico S. Carlo, Calcinate (Bg).

 

Expo

Alle11.00, nella sala Cda di Expo 2015 Spa in via Rovello 2, conferenza stampa di presentazione della sperimentazione del progetto Ict per Expo 2015. Saranno illustrati i primi risultati concreti del progetto: la versione iniziale di una serie di applicazioni sviluppate da aziende del settore infomobilità e trasporti tra cui Atm, InfoBlu del gruppo Autostrade per l’Italia, Sea, Milano Serravalle - Milano Tangenziali, Trenitalia e Trenord. Al termine della conferenza stampa sarà possibile visitare gli stand e testare in prima persona attraverso monitor, pc e totem l'operatività dei servizi realizzati. Interverranno: Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa; Pietro Guindani, coordinatore del progetto Ict per Expo 2015; Valerio Zingarelli, chief technology officer Expo 2015 Spa; Alfonso Fuggetta, Ad di Cefriel; Giuseppe Sala, Ad di Expo 2015 Spa.

TIENE ANCORA BANCO IL MARTEDì NERO  DI ATM.  NELLA NOTTE C’E’ STATO  L’INCONTRO SINDACO-SINDACATI. QUESTO IL RESOCONTIDI AGENORD:

 

(AGENORD) - Milano, 4 ott. - Nessuna responsabilità dei lavoratori nei disagi e negli incidenti del martedì nero della metropolitana di Milano. Questo il primo punto fermo che, sembra, essere emerso dall’incontro notturno tra Giuliano Pisapia e Cgil, Cisl Uil. All’incontro, oltre ai rappresentanti delle categorie, erano presenti, Onorio Rosati, segretario generale della Camera del Lavoro, Danilo Galvagni, segretario della Cisl e i rappresentanti della Uil. Per ora c’è una certa riservatezza, soprattutto sull’obiettivo concreto: rivedere gli orari delle fasce di garanzia durante gli scioperi, frutto di un accordo pluridecennale. Sindaco e rappresentanti dei lavoratori si vedranno nuovamente, anche con l’Atm per mettere mano ad una intesa concreta. Anche perché la vertenza nazionale degli autoferrotranvieri porterà a nuove agitazioni

 

METRO’ –  PER IL PRESIDENTE DI ATM E’ COLPA DELLA IELLA

http://milano.corriere.it/?utm_source=corriere%2BHP&utm_medium=web&utm_campaign=header_new

METRO’.  INTERVISTA A ROTA : ATM NON HA COLPE

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/04/news/rota_e_il_caos_sulla_metropolitana_solo_iella_nessuna_colpa_di_atm-43813828/

 

BOCCONIANO INVENTA PORTALE  PER TROVARE LAVORO

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_4/studente-inventa-social-network-trovare-lavoro-provincia-matteo-achilli-2112094957470.shtml

PROVINCE. LA REGIONE RIPESCA ANCHE MONZA: TUTTO RIMANE COME PRIMA O QUASI

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_3/province-monza-ripescata-varese-minaccia-ricorso-2112084111851.shtml

PROVINCE. FORMIGONI BOCCIA IL PIANO DI PODESTA’: NIENTE DEROGHE, FORSE SI SALVA SOLO SONDRIO

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/04/news/la_regione_niente_deroghe_per_il_riordino_delle_province-43813692/

GIOVANI - 20 anni, milanese, inventa il socialnetwork per trovare lavoro
04/10/2012

 

 
Non più un semplice sito attraverso cui inviare il curriculum, ma un vero e proprio social network che aiuta domanda e offerta di lavoro a incontrarsi con precisione. Da oggi il servizio di ricollocamento professionale della Provincia di Milano cambia volto: l'utente in cerca di impiego avrà a disposizione un nuovo portale. Merito di uno studente bocconiano ventenne, Matteo Achilli, creatore del primo social network italiano a fini professionali (Egomnia, in rete da marzo). E dell'intuizione di Palazzo Isimbardi: usare il suo sistema per aiutare i milanesi a trovare più rapidamente lavoro. La collaborazione è scattata lo scorso aprile, e dopo mesi di messa a punto il nuovo portale è pronto: si chiama Afol Milano Egomnia (https://www.egomnia.com/egomnia/afol) e integra l'invenzione del giovane Matteo al database di aziende a disposizione dell'Afol (Agenzia provinciale per la formazione, l'orientamento e il lavoro). 

Il portale funziona come Facebook: l'utente si iscrive e crea un profilo elencando titoli di studio ed esperienze lavorative. Qui interviene l'innovazione alla base di Egomnia, l'algoritmo inventato da Matteo che già gli è valso il soprannome di «Mark Zuckerberg italiano» (affibbiatogli lo scorso maggio dal settimanale Panorama Economy). Il sito, in pratica, inserisce l'utente in un sistema di classifiche a seconda dell'area professionale indicata, delle sue competenze e delle sue abilità. In questo modo le aziende possono selezionare il candidato che meglio risponde al profilo cercato. Il risultato è un incontro tra domanda e offerta molto mirato: lo dimostra il successo di Egomnia, che in meno di sei mesi ha accumulato oltre 50 mila utenti e 332 aziende iscritte, tra cui grandi nomi come H3G, Bulgari, Fastweb, Ericsson e Bialetti. 

«E pensare che io le Afol le volevo chiudere, non ritenevo che funzionassero bene - spiega il presidente della Provincia Guido Podestà -. Con questo progetto, invece, le stiamo rilanciando per poi farle confluire in un'unica agenzia che segua tutto il territorio della città metropolitana». Matteo Achilli è entusiasta: «Il mio sito era nato per aiutare i neolaureati a trovare un impiego, devo ringraziare la Provincia di Milano perché nella versione sviluppata per loro è stato allargato a tutti i tipi di lavoratori, anche alle categorie protette e alle persone portatrici di handicap. Sono fiero che si sia trasformato un un'impresa sociale».

 

Ed è solo l'inizio: Matteo è già stato contattato da altre istituzioni. È in trattativa per collaborare con la provincia di Pavia e ha ricevuto telefonate dal Comune di Roma e dalla Regione Sardegna. Poi ci sono investitori privati interessati a entrare nel capitale della società. E ipotesi di cooperazione con portali americani legati al mondo del lavoro e con il colosso Microsoft. Niente male per una start-up con un team 20 persone. «Tutte rigorosamente sotto i 40 anni», precisa Matteo. (da corriere.it)

 

EXPO - Dal 10 al 12 l'Italia incontra i partecipanti
02/10/2012

 

È con un importante biglietto da visita che Expo Milano 2015 si prepara a incontrare le delegazioni dei Paesi partecipanti. A pochi giorni dalla centesima adesione, quella dell’Indonesia, dal 10 al 12 ottobre Milano ospiterà il secondo International Participants Meeting. L’Ipm è uno dei momenti più importanti nella costruzione dell’Esposizione universale. Occasione di scambio e di dialogo tra il Paese ospitante, l’Italia, e i partecipanti ufficiali e non ufficiali della manifestazione, anche quest’anno il meeting metterà al centro di dibattiti e incontri il tema di Expo Milano 2015, “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, le sfide e le opportunità a esso collegate, ma non solo. Se durante la prima edizione, che si è tenuta a Cernobbio dal 25 al 27 ottobre 2011, l’obiettivo era presentare l’idea attorno cui si svilupperà l’Esposizione del 2015, durante il secondo appuntamento i contenuti giocheranno un ruolo da protagonisti. L’innovativa soluzione dei cluster, la guida sul tema, le aree tematiche e gli itinerari che accompagneranno i visitatori all’interno del sito, insieme alle opportunità offerte dalla Smart City e la comunicazione di Expo Milano 2015 sono gli aspetti principali del secondo incontro con i partecipanti. Quattro gli obiettivi: informare, coinvolgere, promuovere la partecipazione dei Paesi, attraverso idee e proposte, e rendere protagonista Milano della straordinaria avventura dell’Expo prima, durante e dopo l’evento.

Oltre al ricco programma ufficiale di appuntamenti che caratterizzano il secondo International Participants Meeting, Expo Milano 2015 dà il suo patrocinio a numerosi eventi culturali che permetteranno di approfondire i temi centrali della manifestazione: acqua, educazione a una sana alimentazione, scambio di esperienze con le comunità straniere residenti a Milano.

 

 

FORMAZIONE - Career Day in Università Cattolica
02/10/2012

lL11 ottobre si terrà la settima edizione del Career Day Cattolica. Oltre 80 le aziende che hanno confermato la loro presenza e che sono alla
ricerca di laureati (non solo neolaureati) in varie discipline e provenienti da tutta le università.

Come lo scorso anno, anche per questa edizione è presente un'area dedicata alle carriere legali con 20 studi che operano a livello nazionale e
internazionale e il Training Point con servizi gratuiti di orientamento al lavoro. Tra questi: il cv check, il colloquio in inglese e l'analisi grafologica.
Il career day Cattolica è organizzato da Synesis Career Service, in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

CASA - Emergenza sfratti, giovedì conferenza stampa sindacati inquilini
02/10/2012

 

Governo e Regione tagliano i finanziamenti per il fondo sostegno affitti. Solo a Milano, 6.400 famiglie restano escluse dal contributo. In tutta la Provincia ci sono 13mila sfratti in esecuzione. Le famiglie non riescono più a pagare la casa e la morosità aumenta. Si deve subito intervenire sulla gestione degli sfratti,  aumentare le risorse per il contributo all’affitto e modificare la Legge 431/98. Nell’anno in corso le convalide di sfratto per morosità dell’inquilino sono state circa il 90% delle convalide emesse dal Tribunale di Milano. Si aggiungono ai circa 13.000 sfratti esecutivi con richiesta di forza pubblica in corso in tutta la Provincia milanese. Con questa situazione il Governo e la Regione hanno pensato bene di tagliare, rispettivamente del 93% e del 42%, le risorse per il contributo affitti ed il risultato immediato è che oltre l’80% delle famiglie che l’anno scorso hanno presentato la richiesta di contributo, quest’anno non lo riceveranno. Per quanto si continui a ripetere che i prezzi degli affitti, in questi ultimi mesi si sono ridotti, i valori restano counque al di fuori della portata dei redditi familiari, sempre più in crisi e senza speranza. A tutti i livelli istituzionali servono  interventi immediati per affrontare l’emergenza e interventi di prospettiva in grado di affrontare i problemi alla loro radice e ridare qualche speranza alle famiglie con difficoltà alloggiativa. Su questi temi e per illustrare le prossime iniziative sindacali è indetta una conferenza stampa Giovedì 4 ottobre - alle ore 11,00 in Via Tadino 23 c/o CISL – Sala Emma. Nel corso dell’incontro saranno forniti i dati aggiornati sull’emergenza abitativa e la situazione delle famiglie in affitto. Saranno presenti per SICET, Leo Spinelli, per SUNIA, Stefano Chiappelli, per UNIAT, Giulio Nicosia.
 

EXPO - Formigoni, pronto documento strategico
03/10/2012

 

- "Più di un secolo ci separa dall'Esposizione del 1906 alla quale già molti Paesi aderirono con un importante contributo di conoscenze e di ingegno. Vogliamo rinnovare e moltiplicare il successo di quella manifestazione. Ai rappresentati di tutti gli Stati va il nostro affetto e la nostra gratitudine". È stato il presidente della Regione Lombardia e commissario generale di Expo Milano 2015, Roberto Formigoni, a salutare il corpo consolare a Palazzo Cusani. Speciale l'occasione dell'incontro: la cerimonia di ringraziamento dei 25 paesi che parteciparono all'Expo di Milano che si tenne dal 28 aprile all'11 novembre 1906 e che vide la presenza di 10 milioni di visitatori. "Al corpo consolare - ha detto Formigoni prima di consegnare le pergamena rivolgendosi al decano del corpo consolare, l'ambasciatore Emilio Fernández-Castaño, e a tutti i diplomatici in sala - giunga il mio personale ringraziamento e la certezza di una sempre più proficua collaborazione". E proprio ai consoli il presidente ha comunicato la conclusione dei lavori di stesura del documento strategico: "Avrò l'onore e il piacere di presentarlo ai Governi di tutti gli Stati invitati e a tutti i partecipanti all'International Participants Meeting". L'evento è in programma a Milano dal 10 al 12 ottobre e vedrà la presenza di oltre mille persone. Il documento strategico ha già ricevuto il plauso del segretario generale del Bie, Vicente Loscertales, e del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. "All'Expo di Milano - ha rimarcato - tenteremo di fare del tema un punto di riferimento per tutti i Paesi e tutti coloro che vorranno portare il loro contributo al dibattito". "La nostra Esposizione - ha concluso Formigoni - si sta rivelando sempre più un evento globale, capace di attirare l'attenzione di un numero molto consistente di Paesi. A due anni e mezzo dall'apertura dell'Esposizione abbiamo già raggiunto il numero di 100: nessuna Esposizione precedente, salvo quella colossale di Shanghai, aveva registrato a questo punto dei lavori preparatori una così alta partecipazione". Questa elevata partecipazione "ci carica di speranze. Puntavamo a raggiungere 120-130 adesioni: il numero così alto di presenze ci induce a un ulteriore ottimismo".

Tutto il Comune in un clic
02/10/2012

 

Dopo l’avvio del progetto WiFi, che al momento vede oltre 500 hotspot accesi in 250 luoghi della città per facilitare l’accesso alla rete, l’agenda digitale del Comune di Milano si arricchisce di un altro importante tassello: è infatti online http://dati.comune.milano.it, il portale Open Data.
 
Gli Open Data sono gruppi (set) di dati, numerici o geografici, messi a disposizione e liberamente fruibili       da tutti. Dati anagrafici e elettorali, sugli esercizi commerciali e le piste ciclabili, sulle piscine e i musei,      sui parcheggi d’interscambio e le aree pedonali: sono solo alcuni esempi delle centinaia di set di dati che verranno progressivamente “liberati” dal Comune sul nuovo portale. Tutti saranno leggibili e interpretabili anche senza l’utilizzo di software proprietari.  Attualmente  il portale ospita 45 set di dati. Da ottobre sono previsti rilasci con cadenza mensile. 
L’obiettivo è superare la soglia dei 100 gruppi di dati entro il prossimo dicembre.
Parallelamente, l’Amministrazione ha già aperto un profilo Twitter (http://www.twitter.com/opendatamilano) dedicato, come primo luogo e momento di dialogo con gli utenti al fine di migliorare costantemente l’offerta di open data.

 

GIOVANI - Primi soldi per la Lega civica regionale
03/10/2012

 

"Viene erogata in questi giorni la prima tranche del cofinanziamento della Regione Lombardia agli enti locali beneficiari del bando voucher sperimentale leva civica regionale". Lo annuncia l'assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Luciana Ruffinelli, che spiega come il bando abbia avuto "un grandissimo successo, tanto che i fondi disponibili, pari a 500.000 euro si erano esauriti ad appena due ore dall'apertura. Abbiamo soddisfatto la richiesta di ben 73 Comuni, con importi che ammontano dai 1.250 ai 40.000 euro, a seconda del numero di progetti a favore dei giovani che sono stati presentati dai singoli enti locali partecipanti". Grazie all'iniziativa,  età compresa tra i 18 e i 35 anni potranno partecipare a uno stage formativo di durata compresa tra i 6 e i 12 mesi a seconda del progetto presentato dall'ente. "Gli scopi della Leva Civica Regionale - ricorda Ruffinelli - sono molteplici: offrire ai nostri giovani, in modo particolare chi ha scelto di indirizzare i propri studi nell'ambito della Giurisprudenza, del Diritto amministrativo e delle Scienze dell'amministrazione, l'opportunità di affiancare agli studi teorici l'esperienza pratica e diretta, tema di cui si parla tanto quando si valuta la necessità di ammodernare e riformare il sistema universitario; coinvolgere i nostri giovani nella gestione della cosa pubblica e avviarli all'occupazione nella pubblica amministrazione lombarda; fornire maggiori opportunità occupazionali future ai nostri giovani che un domani si affacceranno sul mercato del mondo del lavoro; accrescere nei nostri ragazzi la volontà di una cittadinanza attiva e consapevole e un maggior senso di dedizione per la gente, la nostra identità e il nostro territorio".

 

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SAN RAFFAELE - Dacco' condannato a 10 anni di carcere
03/10/2012

Dieci anni di reclusione per Pierangelo Daccò e l’assoluzione per Andrea Bezziccheri, nell'ambito dell'inchiesta sul dissesto finanziario del San Raffaele. Queste la decisione del giudice per l’udienza preliminare Maria Cristina Mannocci al termine del procedimento con rito abbreviato scelto dal faccendiere e dall’imprenditore coinvolti nell’inchiesta sul dissesto finanziario della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor. Per Daccò il pm aveva chiesto la condanna a cinque anni e sei mesi. I due rispondono a vario titolo bancarotta fraudolenta in concorso con altri imputati, per i quali è in corso il processo e associazione per delinquere finalizzata a frodi fiscali, appropriazione indebita e distrazione di beni. Nell’ambito dello stesso procedimento l’ex direttore amministrativo dell’ospedale, Mario Valsecchi ha già patteggiato 2 anni e 10 mesi di carcere.

Nell'udienza di mercoledì il legale di Daccò, l'avvocato Giampiero Biancolella, ha chiesto di acquisire i verbali d'interrogatorio dell'ex capo della sicurezza del San Raffaele Danilo Donati, arrestato nei mesi scorsi. Secondo il difensore, Donati avrebbe ritrattato alcune dichiarazioni fatte in precedenza. Il gup ha acquisito questi verbali. Il pm Luigi Orsi ha chiesto 5 anni e mezzo di carcere per Daccò e 3 anni per Bezzicheri, accusati di concorso in bancarotta fraudolenta e di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all'appropriazione indebita, alla distrazione di beni, al riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Pessimista sull'esito del procedimento Biancolella che, in una pausa dell'udienza, ha affermato che «la sentenza di condanna per Daccò è già segnata» e ha contestato che nell'inchiesta «ci sono troppi verbali pieni di omissis», circostanza che rende difficile l'esercizio del diritto di difesa. (da corriere.it)

SOGEMI - Assessore: nessun taglio al personale
03/10/2012

“Confermo che in nessun progetto elaborato dall’Amministrazione o dal Comitato dei Saggi incaricato di formulare il piano di sviluppo per la società di gestione dei mercati generali di Milano, si è mai parlato di ridimensionamento del personale attualmente in organico a Sogemi”. Così l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso, riguardo agli articoli stampa apparsi oggi su Sogemi.

“La salvaguardia degli attuali livelli occupazionali all’interno di Sogemi – prosegue l’assessore – rappresenta uno dei fondamentali punti condivisi dall’Amministrazione, dal Comitato dei Saggi e dalle rappresentanze sociali per dare seguito ai futuri piani di riassetto della società di gestione dei mercati generali”.

“Risulta del tutto priva di fondamento – conclude D’Alfonso – la notizia secondo cui la riunione di maggioranza, prevista per oggi sul tema Sogemi, avrebbe avuto anche solo lontanamente per oggetto la ricerca di fantomatiche soluzioni per un problema inesistente come quello dell’occupazione”. (fonte Uffico stampa Comune Milano)
 

MILANOSPORT - Al via piano di riorganizzazione
05/10/2012

Al via il piano di riorganizzazione di Milanosport. Nei giorni scorsi l'assessora allo Sport Chiara Bisconti, il presidente di Milanosport Pierfrancesco Barletta e il direttore generale Raphael Caporali hanno incontrato le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL di categoria e le rappresentanze sindacali di Milanosport. Nell'incontro e' stata ribadita dall'assessora la concreta e precisa volontà di investire su Milanosport, di cui l'amministrazione sottolinea il forte valore sociale, considerandola un patrimonio importante per la città di Milano. E' stata riconfermata la necessità di riportare l'azienda su un percorso di sostenibilità economica, in conformità con il piano industriale già presentato dalla dirigenza. Con queste premesse le parti si impegnano ora a valutare anche una riorganizzazione del personale, che, salvaguardando l'occupazione e valorizzando le risorse interne, introduca elementi di flessibilità funzionali al piano di risanamento industriale e al rilancio dei servizi che l'azienda eroga. Piena soddisfazione per il percorso condiviso, finalizzato al pieno riconoscimento del ruolo di Milanosport nell’ambito sociale cittadino secondo quanto sopra delineato, è stata espressa da entrambe le parti. (fonte Ufficio stampa Comune)
 

WEB – Metà degli internauti italiani si informa sui siti
08/10/2012

La Rete sta diventando a grandi passi il mezzo di informazione preferito degli italiani. Almeno il 51% di chi naviga abitualmente tra i 15 e 55 anni consulta un sito di informazione. In valore assoluto, poi, in Italia crescono gli “internauti” (oltre 20 milioni, +25% rispetto al 2009, secondo una ricerca Astra) ma si fa avanti anche il social network come “fonte” (lo preferisce il 43% degli italiani).

Emerge da un’indagine sulle abitudini internettiane commissionata dall'Ordine della Lombardia al sociologo Enrico Finzi. Della ricerca, e del futuro dell’informazione si parlerà giovedì prossimo, 11 ottobre alle 9,30 presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano al convegno “Il futuro del giornalismo. Ping pong tra carta e rete”.

CRISI - Acli, Cisl e Confcooperative per interventi più incisivi
15/10/2012

. - Al termine di un incontro tenutosi questa mattina sull’attualità economica e politica regionale, il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, il presidente delle Acli Lombardia, Giambattista Armelloni, il presidente di Confcooperative Lombardia, Maurizio Ottolini, esprimono la più viva preoccupazione per la crisi politica che ha investito con inusitata gravità la Regione. “La crisi economica e sociale impone tempi brevi per affrontare con efficienza ed efficacia i temi non rinviabili dell’occupazione, della riforma dello stato sociale, del recupero di valori etici per una politica che sembra essersene  irrimediabilmente dimenticata - affermano Petteni, Armelloni e Ottolini -. Viceversa la Lombardia, regione trainante del processo di ripresa del Paese, rischia di subire una lunga stasi ed una pericolosa mancanza di guida politica ed istituzionale che non si può permettere”. “La Lombardia ha bisogno di un governo autorevole e deve recuperare il ruolo, che per molto tempo le è stato riconosciuto, di essere unitamente alla regione più efficiente, la capitale morale dell’Italia - proseguono -. Ove un recupero di autorevolezza e piena operatività non fosse possibile a breve ritengono indispensabile il sollecito ritorno alla sovranità popolare”. In questo quadro, sulle ceneri di una crisi politica senza precedenti, Cisl, Acli e Confcooperative Lombardia sostengono che un’altra Lombardia è possibile dando vita ad una nuova stagione nella quale il ripristino dei principi costituzionali si armonizzi con una piena valorizzazione dei corpi intermedi; si rilanci la democrazia, con una nuova responsabilità sul piano della competenza e dei valori  dei soggetti che si candidano alla guida dell’Italia e della Lombardia; si concilino i progetti di risanamento e di crescita economica con adeguate politiche sociali ed occupazionali

EXPORT - Distretti lombardi a -1% nel secondo trimestre
09/10/2012

Dopo 8 trimestri di crescita, dato confortante in un periodo di estrema crisi, le esportazioni dei distretti lombardi hanno tirato il freno. Nel secondo trimestre del 2012 la flessione dell’export annuo è stata dell’1%.

Dalla Lombardia partono ancora merci per un complessivo di circa 5 miliardi di euro (4.912 milioni) ma è una cifra che rispetto all’anno scorso ha perso più di 800 milioni. Il rallentamento delle vendite è riconducibile alle performance del polo Ict di Milano (-17,4%), che sconta l’elevata dispersione dei risultati all’interno del settore e le difficoltà nel riconvertire la produzione nazionale verso il nuovo business digitale. 

Di contro ben 11 realtà distrettuali lombarde, su un totale di 23, hanno incassato una crescita tendenziale delle esportazioni nel secondo trimestre, in contrasto con la media regionale. Nella filiera agro-alimentare vanno bene i distretti delle carni e dei salumi di Cremona e Mantova (+17,8% sul secondo trimestre 2011, per un totale esportato di 39,8 milioni di euro), il lattiero-caseario lombardo (+2,1%, per 188,9 milioni di euro) e i vini di Franciacorta (+2%, per 31,3 milioni di euro).

 

COSA SONO -  Il distretto o metadistretto è un luogo geografico caratterizzato da una forte interconnessione tra le realtà produttive. Dei 23 lombardi, soffre il riso di Pavia (-1%, per un totale esportato pari a 47,6 milioni di euro), complici la diminuzione degli ettari coltivati e la caduta dei prezzi delle varie qualità di riso. Performance eterogenee per i distretti della metalmeccanica, tra i quali si annoverano alcune tra le realtà più rilevanti in termini di valori complessivi esportati nel secondo trimestre 2012. Crescita delle esportazioni per la meccanica strumentale di Varese (+7,7%, per 238,9 milioni di euro esportati) e le macchine per la concia della pelle di Vigevano (+1,5%, per 50,4 milioni) e variazioni tendenziali positive ma inferiori all’1% per i metalli di Brescia, i rubinetti e pentolame di Lumezzane, la metalmeccanica di Lecco. A Brescia e Bergamo il meccano-tessile preoccupa perché ci sono crolli sui mercati di riferimento, Cina e Turchia. 

Vanno bene le scarpe di Vigevano (vicine al +20%) trainate dal successo sul mercato arabo, e la seta comasca (+5.7%). Rispetto alla fase pre-recessione del 2009, i distretti lombardi nel loro insieme devono recuperare ancora il 7,8% dell’export a cui erano abituati.

SANITA' - 40 licenziati alla San Pio X
09/10/2012

 

Nemmeno gli Asa stanno più tranquilli. Con il bisogno di operatori sanitari che c’è, e Milano non è lontana da questa esigenza, ora perdono il lavoro anche gli Ausiliari socio assistenziali. Succede a 40 lavoratori che da anni prestano il loro servizio presso la Clinica San Pio X di Milano, un centro medico polifunzionale che è la maggiore delle 16 strutture gestite della Fondazione "Opera San Camillo". Ma, apparentemente, l’ospedale non c’entra. Le 38 donne, a maggioranza straniere, e i due uomini interessati dalla vicenda sono dipendenti della cooperativa sociale Kcs, che ha in appalto i servizi di assistenza dei reparti di ostetricia-ginecologia e chirurgia. Si occupano con passione e professionalità dei pazienti nelle piccole-grandi incombenze quotidiane (igiene, trasporto, servizio mensa e via dicendo). La cooperativa ha avviato senza alcuno scrupolo le procedure di licenziamento dopo che la direzione dell’ospedale ha comunicato, con altrettanta indifferenza ai risvolti sociali, di non volere rinnovare l’appalto in scadenza a fine anno.

«La clinica può fare le sue scelte – osservano i sindacati -, quello che è inaccettabile è che a pagare siano le lavoratrici. La  Kcs è una realtà molto grande, con oltre 3mila dipendenti e interessi in diversi settori: dalla sanità, alla ristorazione, all’alberghiero. Secondo noi avrebbe tutte le possibilità di ricollocare al proprio interno il personale in forza alla San Pio X, ma finora ha risposto in maniera negativa. E non dimentichiamo che è una cooperativa sociale».

Uno “sbocco” potrebbe essere una delle diverse case di riposo per anziani dove opera la cooperativa (Milano, Brugherio, Carate Brianza, Motta Visconti, Monticello…). In alcune di queste, secondo i sindacati, i dipendenti sono costretti a fare straordinari e doppi turni per garantire i servizi e quindi ci sarebbero degli spazi per nuovi inserimenti.  Domani, mercoledì 10 ottobre, alle 17, le parti si incontreranno in Prefettura.

IOLAVORO - Alla fiera torinese i nuovi mestieri che "tirano"
10/10/2012

 

Come si fa a diventare (e farsi assumere come) operatore franchising o di green job? Un’opportunità per capire dove sta andando il mercato del lavoro la si può avere a Torino dove al Palaisozaki è organizzata IoLavoro, la fiera dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, venerdì 12 e sabato 13 ottobre.

Sono oltre 6.000 le opportunità di lavoro in Italia e all’estero proposte da 58 aziende e associazioni che partecipano alla tredicesima edizione della job fair. Sono particolarmente rappresentati i settori turistico-alberghiero, ristorazione, benessere, commercio, grande distribuzione organizzata e agroalimentare e quest’anno anche franchising e green.

Per chi volesse andarci a colpo sicuro elenchiamo le prime proposte che sono giunte:

3 direttori d’albergo, 7 ingegneri elettrico delle turbine eoliche, 5 installatori di impianti solari, 60 consulenti commerciali green energy, 17 elettricisti, 15 caporeparto per la grande distribuzione, 50 addetti ipermercato, 800 animatori, 864 istruttori sportivi, 80 operatori di call center, 130 baristi, 105 addetti alle casse, 140 camerieri, 20 fotografi, 56 dj, 25 pizzaioli, 20 musicisti.

 

 

BANCA ETICA - Bene adesione Italia a tassa sulle transazioni finanziarie
10/10/2012

Si è svolta ieri mattina a Lussemburgo la riunione del Consiglio Ecofin dell'Unione Europea con all'ordine del giorno la discussione sull'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie attraverso il meccanismo della cooperazione rafforzata.
Come previsto dal trattato di Lisbona, per l'avvio della procedura di cooperazione rafforzata occorre l'adesione di almeno 9 Paesi Europei.  Stando ai risultati della riunione di ieri, gli Stati membri dell'Unione Europea che hanno aderito sono 11: Germania, Francia, Austria, Belgio, Portogallo, Slovenia, Grecia, Slovacchia, Estonia, Spagna e Italia.
L'Italia è finalmente della partita. Ha sciolto le sue riserve ed esplicitato ieri mattina la sua piena adesione. La lettera italiana alla Commissione verrà controfirmata a breve dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Grilli.
Dunque la Tassa sulle Transazioni Finanziarie è una certezza. La Campagna ZeroZeroCinque, sostenuta da oltre 50 organizzazioni della società civile italiana, tra cui banca Etica e la sua Fondaizoen Culturale, da anni svolge la sua attività di sensibilizzazione e di promozione di una piccola tassa, quel famoso granello di sabbia negli ingranaggi della finanza che ha il duplice vantaggio di frenare la speculazione e di generare un gettito da destinare al welfare, alla cooperazione allo sviluppo e alla lotta contro i cambiamenti climatici.
Quello di oggi è un risultato molto importante, ma è solo un primo passo nella giusta direzione”, sostiene Andrea Baranes, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque e presidente della Fondazione culturale di Banca Etica. “Continueremo con ancora più forza la nostra attività di sensibilizzazione della cittadinanza e di pressione sulle istituzioni, per vigilare sulle modalità di applicazione della tassa. Ad esempio per quali strumenti finanziari verrà applicata, data l'importanza che comprenda le operazioni in valuta e derivati, e quale sarà la futura destinazione del gettito? La dimensione della finanza è tale per cui anche un'imposta dello 0,05% permetterebbe di generare ogni anno risorse significative che chiediamo al Governo italiano di destinare a misure volte a sostenere il welfare nel nostro Paese e per onorare i nostri impegni a livello internazionale in tema di cooperazione allo sviluppo e contrasto ai cambiamenti climatici.”

CORSICO. La Fontana Arte licenzia 26 lavoratori, domani presidio
10/10/2012

Mobilitazione alla Fontana Arte di Corsico, società che opera nel settore del vetro e legno.

I sindacati hanno organizzato per domani, giovedì 11 ottobre, un presidio per manifestare contro la decisione della proprietà di licenziare 26 lavoratori (in gran parte donne, impiegate) sui 42 a libro paga.

L’iniziativa si terrà dalle ore 9 alle 12, davanti alla sede aziendale, in via Alzaia Trieste 49, a Corsico.

La Fontana Arte è di proprietà della Nais, società con sede in Veneto. L’azienda ha motivato la sua scelta con la necessità di razionalizzare gli organici. Ipotesi inaccettabile per i sindacati, secondo cui l’attività è in espansione, economicamente va bene, e quindi non c’è ragione di tagliare posti di lavoro.

APPUNTAMENTI - Le fiabe di Zaccaria Sakkis, sabato 27 alla Sormani
22/10/2012

"Le magiche storie" e "C'era una volta": Il Centro ellenico di cutura presenta  le favole di Zaccaria Sakkis . L'appuntamento è per sabato 27 ottobre alle 16 alla Sala Grechetto della Biblioteca Sormani in corso di Porta Vittoria 6 a Milano.Presenta i libri Giovanna Ferrante, una fiaba  verrà narrata da Ciro Sponsilli accompagnato dal pianista Giancarlo Moscatelli.

Partecipano il Console generale di Grecia a Milano Giorgio Papadopolus, il presidente del consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo e il vice Andrea Fanzago, il presidente del Cec Nikoloos Velissiotis. Ai partecipanti saranno date in omaggio copie di alcuni libri di Sakkis. 

Zaccaria Sakkis è nato a Volos, Grcia, nel 1015. Ha vissuto ad Atene e poi a Milano dove attualmente risiede. ha pubblicapo più di dieci libri di favole per bambini e ragazzi,  che ha distribuito gratitamente in 60 scuole italiane.

 

WIND - Ritirato piano esternalizzazione: salvi 1800 posti di lavoro
10/10/2012

Il progetto di esternalizzazione della Rete di Wind viene ritirato, i lavoratori dovranno “stringere la cinghia” ma i 1.800 posti a rischio saranno tutelati con un nuovo piano a cinque anni che prevede efficienze per 35 milioni di euro ma nessuna societarizzazione o esternalizzazione. "Viene chiesto un sacrificio ai lavoratori – commenta Giorgio Serao della Fistel Cisl dopo una trattativa no-stop di 24 ore con l'azienda - ma questo accordo rappresenta un cambiamento di indirizzo per tutto il settore tlc, è un cambiamento di tendenza. Passa il principio per cui il perimetro societario resta invariato e viene pensato un piano industriale a 5 anni, una lunghezza temporale che ormai nessuna azienda fa più". L'accordo, firmato dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil, passa attraverso una stretta sui benefit ma "a fronte di questo fino a tutto il 2017 la società internalizza alcune attività e garantisce che non ci saranno societarizzazioni". Il piano di esternalizzazione della rete era stato messo a punto da Wind nella primavera del 2011. All'inizio del 2012, con l'intervento del ministero dello sviluppo economico, l’azienda aveva accettato la sospensione del processo e avviato un dialogo con i sindacati.

CISL LOMBARDIA: Al via la riforma organizzativa
12/10/2012

Al via l’iter per la riorganizzazione della Cisl lombarda, che da qui al congresso della prossima primavera porterà a una riduzione dei suoi comprensori: da 14 scenderanno a 8, attraverso accorpamenti delle attuali unioni sindacali territoriali. Lo ha deciso questa mattina il comitato esecutivo del sindacato, riunitosi nella sede regionale di via Vida, delineando la nuova “mappa” dell’azione sul territorio che sarà poi votata e ufficializzata dal consiglio generale del 31 ottobre prossimo. “Lo slancio innovativo è da sempre la caratteristica fondamentale della Cisl – sottolinea il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni –. Da troppi anni il  lavoro, il mercato del lavoro, le forme e i livelli della rappresentanza stanno ridisegnando gli assetti strutturali che fanno riferimento alla nostra azione: non possiamo non tenerne conto”. “Più contrattazione, più formazione, più ruolo ai delegati, più proselitismo, più efficienza operativa – aggiunge – sono gli obiettivi di questa profonda fase di riorganizzazione che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi. In questa sfida il territorio delle Cisl sarà per noi ancora più centrale”.

La nuova geografia della Cisl lombarda, che con circa 800mila iscritti è la prima unione regionale della Cisl, vede scendere da 14  a 8 i comprensori, attraverso l’unione di Bergamo e il Sebino, di Brescia e la Vallecamonica, di Monza e Lecco, di Como e Varese, di Cremona, Lodi e Mantova, di Milano e Legnano-Magenta. Pavia e Sondrio restano da sole. “Unioni territoriali che nascono per aggregazioni condivise e sotto l’ombrello statutario dell’unione regionale – ha sottolineato  il segretario generale della Cisl lombarda –. E’ la straordinaria opportunità di edificare qualcosa di nuovo, semplificando le strutture e aumentando le professionalità e le competenze sul territorio”. La riforma organizzativa coinvolgerà nei prossimi mesi anche i servizi e le categorie della Cisl.

LAVORO - La Lavazza lascia Baranzate. 26 esuberi
16/10/2012

 

Il giorno 12 ottobre  la direzione Lavazza ha comunicato a Fai-Flai-Uila di Milano l’intenzione di accentrare a Torino alla sede dlla Lavazza quasi tutte le funzioni attualmente svolte alla sede di Baranzate (Mi) della Ercom, con una ricaduta di 26 esuberi su circa 40 dipendenti. La Ercom produce infusi, cioccolate, semifreddi e creme a marchio Eraclea e in questi ultimi anni ha registrato una costante crescita soprattutto grazie all’innovazione di prodotto e alla qualità delle produzioni, tanto che nel 2010 è stata acquisita dal leader di mercato Lavazza. Già lo scorso anno la Lavazza decise di cessare le attività produttive e logistiche nel sito di Segrate, contemporaneamente le attività amministrative e di assistenza tecnica vennero trasferite a Baranzate. Nell’accordo di gestione degli esuberi e del trasferimento Lavazza si impegnò a mantenere e sviluppare le attività di Ercom nel territorio milanese. A poco meno di un anno la Lavazza si è rimangiata gli impegni presi con le organizzazioni sindacali e di fatto decreta la fine della storia dell' Ercom a Milano. Fai-Flai-Uila hanno contestato alla società torinese di far ricadere sul territorio milanese gli errori di gestione e di valutazione fatti dal gruppo dirigente, che non ha saputo valorizzare il marchio e le produzioni di successo. 

Le tre organizzazioni sindacali ritengono che la Lavazza debba rivedere le sue scelte e valorizzare le professionalità presenti in Ercom, garantendone lo sviluppo nel territorio milanese. Fai-Flai-Uila al termine delle assemblee tenutesi il 15 ottobre hanno indetto lo stato di agitazione e proclamato una serie di iniziative di lotta per modificare le decisioni prese dalla Lavazza. 

EXPO Legalità, Flick: fondamentale il ruolo dei lavoratori
17/10/2012

 

Giovanni Maria Flick, già ministro della Giustizia del governo Prodi, e presidente della Corte costituzionale, in qualità di delegato del sindaco-commissario Pisapia per controllare le modalità di realizzazione delle opere connesse ad Expo, in relazione ai protocolli di legalità e sicurezza dei lavoratori, oggi, per la prima volta, ha riferito in commissione sul lavoro appena iniziato. Infatti le Commissioni Expo e Antimafia in seduta congiunta, si sono riunite per l’aggiornamento sull’assegnazione degli appalti relativi alle “Interferenze” e alla “Piastra”. I problemi non mancano, su entrambe gli appalti - che hanno un valore complessivo di 223 milioni - la magistratura ha avviato degli accertamenti. Per quanto riguarda le possibili infiltrazioni, la Prefettura ha segnalato ed Expo 2015 ha sospeso un paio di aziende. La questione resta aperta, benchè il Tar abbia riammesso una delle aziende segnalate dalla Prefettura. “Una delle sfide più importanti – ha detto Flick – ancora più importante del rispetto dei tempi, è la realizzazione del padiglione virtuale dedicato alla legalità e all’efficienza”. “Entro fine mese - ha annunciato l’ex guardasigilli – ci sarà un incontro con le organizzazioni sindacali, perché è fondamentale anche il controllo che possono esercitare gli stessi lavoratori impegnati nei cantieri”. La parte più significativa degli appalti per completare le opere di Expo sarà assegnata tra marzo e luglio del 2013.

REGIONE - La nuova giunta Formigoni
22/10/2012

 

- Dopo le anticipazione di questa mattina su Twitter, Roberto Formigoni, ha presentato la giunta dei traghettatori che porterà la Lombardia al voto. Eccola: vicepresidente e attività produttive, Andrea Gibelli; infrastrutture e mobilità, Andrea Gilardoni; il professor Mario Melazzini alla sanità; territorio, protezione civile e casa al generale Nazzareno Giovannelli; Valentina Aprea all'occupazione, politiche del lavoro, istruzione, formazione e cultura; alla famiglia Carolina Elena Pellegrini; all’ambiente e reti, Leonardo Salvemini; al turismo, Giovanni Bozzetti; all’agricoltura Giuseppe Elias, e allo Sport Filippo Grassia; al bilancio Romano Colozzi. Designati anche due sottosegretari, Paolo Alli alla presidenza e l'ex magistrato Giuseppe Grechi alla trasparenza. (fonte AGENORD)

 

MOBILITA'. Biesu (Trenord): su Malpensa Sea deve essere chiara
22/10/2012

- "Se vogliamo dare una risposta positiva alla sempre crescente domanda di mobilità in Regione Lombardia e nell’area metropolitana di Milano è necessario fare una chiara scelta di sistema a favore dell’integrazione dei sistemi di trasporto. A noi aziende spetta il compito di innovare, e con Trenord lo stiamo facendo, ma senza scelte serie da parte della politica non andremo lontano”. Lo ha dichiarato Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord, durante la settima edizione di Mobility Tech che si è aperta oggi a Palazzo Giureconsulti a Milano. Un esempio di come la mancanza di integrazione impatti sulla vita quotidiana di cittadini e pendolari è “l’obbligo, per chi arriva da fuori Milano alla stazione di Cadorna o in Centrale di cambiare biglietto per entrare in metropolitana, cosa che all’estero non succede. Emblematico poi il caso del Malpensa Express, cresciuto quest'anno del 27%, pur a fronte di un calo sensibile di passeggeri aeroportuali su Malpensa. Evidentemente stiamo erodendo quote di mercato alle altre modalità di trasporto come l’auto e i bus, ma non potrà durare ancora per molto. Ci dica SEA se intende scegliere finalmente Malpensa o vuole invece continuare a mantenere l’ambiguità su Linate, in modo che abbiamo la possibilità, come impresa, di decidere se continuare a investire sui collegamenti ferroviari con l’aeroporto. Senza una scelta chiara, ha concluso Biesuz, che senso avrebbe per noi continuare a investire risorse per mantenere 130 corse ferroviarie al giorno tra Malpensa e Milano oppure investire ingenti fondi pubblici e privati per il collegamento tra il terminal T1 e T2 entro Expo 2015?”.

LAVORO - Piu' di 2 anni per avere un impiego, si spera nell'apprendistato
23/10/2012

Secondo una ricerca Randstad tra i 15 e i 24 anni le persone in cerca di lavoro sono 593mila. Il tasso di disoccupazione giovanile tocca il 34,5 % contro una media europea del 22,8% (dato Istat, Agosto 2012). Più di 2 milioni sono i NEET (not in employment, education or training), il 24% tra i 15 e i 29 anni, dato in crescita di mese in mese, e il 28,8% nella fascia 25-30 anni (CNEL). A ciò si aggiunge il problema della mancata corrispondenza tra competenze richieste dalle aziende e indirizzi di studio dei candidati, che ha come conseguenza il primato italiano d’attesa dei giovani nel conseguimento del loro primo impiego: 25,5 mesi (44,8 se a tempo indeterminato).

In seguito alla riforma Fornero si è riscontrato un recente aumento di iscrizioni agli istituti professionali (+0,4% Miur). Un altro dato positivo è inoltre il progressivo aumento dell’interesse dei ragazzi per il settore tecnologico (informatica e tlc) e per quello della chimica e della biotecnologia.

 

«Nel contesto economico attuale caratterizzato dalla nuova riforma del lavoro -  ha commentato Patrizia Origoni, Marketing Manager di Randstad  -  l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro sembra essere maggiormente agevolato da alcune forme contrattuali quali, soprattutto, l’apprendistato. Randstad si pone sempre più, anche in questo periodo di svolta,come ponte tra i neodiplomati, neolaureati e le aziende».

 

NOKIA SIEMENS, ACCORDO PER EVITARE 300 LICENZIAMENTI
25/10/2012

Buone notizie per gli oltre 300 lavoratori della Nokia Siemens Network di Cassina de’ Pecchi. Sindacati e azienda hanno raggiunto l'ipotesi di intesa sul piano di ristrutturazione annunciato a luglio, che prevedeva per 580 dipendenti nei diversi siti italiani l’avvio della procedura di mobilità. Complessivamente, i dipendenti del gruppo sono 1.100. Di questi, 900 lavorano nelle sedi milanesi. I licenziamenti sono scongiurati. «La mobilitazione e la determinazione dei lavoratori e dei sindacati hanno permesso di superare le rigidità aziendali e hanno scongiurato il rischio di provvedimenti unilaterali e dei licenziamenti, nonostante la rottura del negoziato al tavolo ministeriale lo scorso 15 ottobre – commenta Christian Gambarelli, segretario Fim Cisl Milano -. Con l'intesa raggiunta sono salvaguardati i lavoratori che saranno coinvolti nel processo di riorganizzazione, e vengono allontanati i rischi di disimpegno industriale di Nokia Siemens nel nostro Paese». I sindacati ieri dopo aver firmato l’accordo hanno dato mandato al Coordinamento nazionale per la ratifica al ministero dello Sviluppo economico, prevista per lunedì 29 ottobre. L'ipotesi di accordo prevede il ritiro della procedura di licenziamenti e l'apertura della cassa integrazione straordinaria per crisi per dodici mesi per 445 lavoratori. In questo periodo è prevista la rotazione della Cigs e l'integrazione del reddito dei lavoratori sospesi.  Le uscite previste dal piano di ristrutturazione sono pari a 345 persone, per le quali sono definite le incentivazioni all'esodo su base volontaria e il sostegno alla riqualificazione e alla ricollocazione. L'azienda si è impegnata inoltre a partecipare attivamente alla ricerca di nuovi investitori e ai progetti di rilancio industriale dell'area di Cassina, anche in consorzio con altri gruppi di imprese.

 

«L'intesa è importante in quanto rappresenta un freno alla deindustrializzazione in atto nel settore dell'Information and communication technology, che sta coinvolgendo diverse aziende e colpisce migliaia di lavoratori – sottolinea Nicola Alberta, segretario generale Fim Cisl Lombardia -. Ed è urgente quindi l'attuazione dell'agenda digitale da parte della Regione e del governo, oltre che il sostegno del settore e il rilancio degli investimenti, che rappresenta l'unica concreta possibilità per il nostro Paese di svolgere un ruolo protagonista in questo comparto strategico per l'industria e l'economia».

LAVORO - LE GEOMAPPE AL SERVIZIO DELL'OCCUPAZIONE
25/10/2012

Le geomappe possono aiutare il ricollocamento e l’orientamento del placement. In particolare le mappe  di  densità,  uno  strumento utilizzato originariamente in geologia e ora  esportato nelle  scienze sociali per l'analisi del territorio, sono dei potenziali indicatori di dove cercare e dove investire in formazione. Il progetto italiano si chiama “La Mappe del Tesoro” ed è curato da Francesco Giubileo dottorando di ricerca in valutazione dei Servizi pubblici per l'impiego e analisi territoriali del mercato del lavoro presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. La presentazione del lavoro sarà martedì 30 ottobre, dalle ore 12.00 alle ore 13.30 presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino - Piazza della Scala 2.
All'incontro, cui parteciperanno gli assessori alle Politiche per il lavoro del Comune e della Provincia di Milano, Cristina Tajani e Paolo Del Nero, si discuterà di questa potenzialità di sviluppo a costi molto ridotti, che è anche un esempio concreto di cosa si intenda per rapporto sinergico tra amministrazione locale e ricerca universitaria.

In attesa di verificare quali meccanismi metterà in moto la nuova metodologia, ci sono almeno due certezze.Lo strumento rappresenta una novità per quanto riguarda il contesto nazionale ed europeo ai fini della progettazione territoriale in quanto consente di individuare all'interno di un determinato territorio dove si trovano le aziende più attive nel mercato del lavoro (fornendo i nomi e indici di flessibilità dei contratti). E una mappatura così concepita consente anche di conoscere la mobilità territoriale dei lavoratori con estrema precisione e di valutare se i programmi formativi sono adeguati al contesto occupazionale.

MEDIAZIONE, la Consulta non la ritiene obbligatoria
29/10/2012

Era stata introdotta per snellire le nostre procedure giuridiche,  ma subito se n’erano viste le reali potenzialità. L’obbligo della mediazione, secondo la legge del 2010, vigeva in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Ora la Consulta ha giudicato quest’obbligo (ma non la mediazione stessa) incostituzionale.

Secondo Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum «ci sono sempre stati dubbi sia sull’obbligatorietà della mediazione sia sulla sua incisività nella soluzione dei contenziosi civili e commerciali. Gli esigui numeri delle mediazioni finora portate a termine rispetto alla quantità di contenzioso in atto nel nostro Paese ne sono una chiara testimonianza. Adiconsum ribadisce come invece sia assolutamente indispensabile favorire con normative di legge-quadro la conciliazione paritetica fra Associazioni Consumatori e Imprese/Associazioni imprenditoriali, unico strumento riconosciuto come buona pratica anche dalla Commissione europea, che negli anni ha dato per migliaia di contenziosi risultati positivi. Purtroppo però una cultura ancora troppo statalista assegna o ai tribunali o a subtribunali come era nei fatti la mediazione, compiti che invece devono essere delegati, in una logica di sussidiarietà, alle parti sociali».

PROPOSTA -  L’associazione in difesa dei consumatori propone a tal proposito la costituzione di un Fondo con le multe dell’Antitrust e dell’Agcom, capace di finanziare la conciliazione paritetica e favorire così la soluzione positiva dei contenziosi Consumatori-Aziende. «Crediamo – continua Giordano - che una parte delle multe non vada  inserita nel bilancio dello Stato. Basterebbero 2 milioni sui 70 assorbiti dal bilancio in deroga della destinazione prevista per legge. Il suddetto Fondo dovrebbe essere integrato o con parte dei soldi che le aziende telefoniche versano all’Agcom per sostenere i Corecom (organi di governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, con costi aggiuntivi per i consumatori) o con quote delle altre aziende che creano disservizi ai consumatori. Spesso, trattandosi di somme di piccola entità dai 50 ai 2mila euro, non vengono restituite ai consumatori in quanto il costo dei legali è superiore alla cifra da recuperare».

OGGI IN EVIDENZA SUI GIORNALI 30 ottobre 2012
30/10/2012

Il Corriere - ALBERTINI PRONTO A CANDIDARSI. "VOGLIO SUPERARE L'ANTIPOLITICA"
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_30/albertini-pronto-candidarsi-regione-soglio-2112480376567.shtml

Il Corriere - INFLUENZA, ALLARME VACCINI. RISCHIO DI FUGA DEI PAZIENTI
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_ottobre_30/influenza-allarme-vaccini-fuga-pazienti-rischio-2112480376580.shtml

La Repubblica - PDL, BERLUSCONI BLINDA IL VOTO. INTESA CON MARONI IN REGIONE
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/30/news/pdl_berlusconi_blinda_il_voto_intesa_con_maroni_in_regione-45544257/

La Repubblica - COMUNE, CINQUE ORE DI LAVORO AL GIORNO. LE ALTRE SI RECUPERANO A PIACIMENTO
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/10/30/news/comune_5_ore_di_lavoro_al_giorno_le_altre_si_recuperano_a_piacimento-45539313/

Il Giorno - CALORIFERI SPENTI PER 218 FAMIGLIE, "C'E' UN DEBITO DI 280MILA EURO"
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/10/30/794569-caloriferi_spenti_famiglie.shtml

Il Giorno - RAVE A CUSAGO: "VI RACCONTO COME SONO ANDATI REALMENTE GLI SCONTRI"
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/10/30/794570-milano-cusago-rave-scontri-polizia.shtml

CARNAGO - Comune licenzia dipendente, i sindacati non ci stanno
30/10/2012

 

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Cisl Fp, dopo diversi tentativi senza esito di aprire un confronto con l’amministrazione del Comune di Carnago sulla dichiarazione di esubero deliberata dalla giunta _ affermano   _ hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori ed esperito relativa procedura di conciliazione davanti al prefetto, purtroppo terminata senza alcuna apertura da parte del Comune. Si lamenta la violazione di tutte le norme relative alla deliberazione di esubero di personale, che non solo sono a tutela di tutti i lavoratori ma sono strumento essenziale per fare una scelta organizzativa oggettiva in materia di organizzazione del lavoro. L’amministrazione comunale non ha aperto i tavoli di confronto previsti dalla normativa vigente e non ha fornito gli elementi per giustificare l’esubero di personale.  La procedura è stata avviata e conclusa senza che sia ancora stato pubblicato il Dpcm attuativo che dovrà fornire i parametri per dichiarare l’esubero di personale. Contestiamo questa scelta che non è organizzativa (non abbiamo gli elementi per definirla tale) ma che risponde ad altre logiche su cui possiamo solo fare delle ipotesi. Oltre al danno per il lavoratore coinvolto c’è anche quello per la collettività, il Comune ha scelto di rinunciare a dipendente al lavoro, collocandolo in mobilità, con la piena consapevolezza di dovergli pagare l’80% della retribuzione per due anni. Naturalmente si è aperta anche una vertenza legale, che porterà a un processo, con costi aggiuntivi a carico dei cittadini di Carnago. E chi farà il lavoro che fino a pochi giorni fa era garantito da questo lavoratore, per quasi un decennio responsabile dell’ufficio tecnico del comune? Verrà forse assegnato all’esterno con ulteriori costi per il Comune? Non lo sappiamo, perché l’amministrazione non ha ritenuto di dare una risposta o di fornire dati sui costi presenti e stimati per il futuro di quest’operazione in un’ottica quantomeno di poca trasparenza. Crediamo che il miglioramento del funzionamento della macchina pubblica debba passare attraverso scelte di valorizzazione delle risorse umane, utilizzo delle professionalità presenti e attraverso l’analisi dell’organizzazione del lavoro. Queste scelte invece ci paiono esulare da aspetti meramente tecnici e trovare ragione in dinamiche personali.

La nostra battaglia, che non è unicamente per il caso singolo, ma perché sia garantito un trattamento corretto ai lavoratori nel rispetto delle norme vigenti, il che passa per l’uniformità di applicazione della norma.

Lo stato di agitazione è solo l’inizio, oltre a preparare iniziative a difesa del personale vigileremo a tutto tondo sulla vicenda. 

 

NOKIA-SIEMENS - Dal 1 novembre cassa integrazione per 445 lavoratori
30/10/2012

 

.  A partire dal 1 novembre 2012, 445 lavoratori della Nokia Siemens (di cui 373 di Cassina de' Pecchi) godranno per 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale (evento improvviso e imprevisto). E' quanto prevede l'accordo siglato oggi a Roma, presso il Ministero del Lavoro, tra tutte le parti coinvolte nella vertenza (lo stesso Ministero, Regione Lombardia, azienda, Assolombarda, organizzazioni sindacali). L'assessore all'Occupazione e Politiche del lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea, ha espresso "grande soddisfazione per la soluzione di questa vertenza che permette di salvaguardare per un altro anno gli stipendi dei lavoratori consentendo di avere il tempo necessario per una serie di azioni sia dell'azienda sia di Regione Lombardia". "Nel corso dei 12 mesi di CIGS - ha proseguito l'assessore Aprea ricordando l'importante lavoro svolto nei mesi scorsi dal suo

predecessore Gianni Rossoni per raggiungere un accordo - verranno infatti adottati strumenti di salvaguardia occupazionale e di riduzione numero esuberi". Regione Lombardia, da parte sua, si impegna a cofinanziare  in sinergia con i piani aziendali e anche mediante il ricorso a fondi interprofessionali, percorsi di politiche attive del lavoro per i lavoratori in esubero volti alla ricollocazione; mettere in atto gli strumenti di programmazione negoziata già avviati nei mesi scorsi con un protocollo intesa sull'area di Cassina de' Pecchi tra le istituzioni (Ministero, Regione, Provincia di Milano e Comune di Cassina de' Pecchi) per il sostegno a iniziative di insediamento industriale di concerto con gli stakeholder coinvolti; realizzare un tavolo di monitoraggio e accompagnamento che coinvolga gli enti del territorio e le parti sociali coinvolte.

 

CRISI - Ammortizzatori restrittivi per le aziende fallite. E' colpa della riforma Fornero
30/10/2012

Le norme sugli ammortizzatori sociali in caso di procedure fallimentari sono eccessivamente restrittive e stanno causando problemi per la tutela del reddito e dell’occupazione dei lavoratori di decine di aziende lombarde. E’ quanto denuncia la Fim Lombardia, che sollecita un intervento correttivo da parte del ministero del Lavoro. “La recente riforma del lavoro ha introdotto ingiustificate restrizioni all'intervento della Cassa integrazione straordinaria nelle procedure fallimentari - spiega Nicola Alberta, segretario generale della Fim Cisl Lombardia - che stanno causando notevoli problemi di tutela del reddito e dell'occupazione dei lavoratori, che in assenza di ammortizzatori sociali verrebbero immediatamente licenziati”. “L'orientamento restrittivo del ministero del lavoro e la riserva che grava sulle richieste di Cigs in sede di direzione regionale del lavoro, è negativa e contraddittoria - aggiunge - in quanto rende molto difficile il subentro di nuove imprese nelle crisi aziendali e ha come unico risultato quello di far chiudere definitivamente le aziende e di disperdere importanti presenze industriali oltreché  moltiplicare i licenziamenti, esattamente il contrario di quanto avremmo invece bisogno. La norma va cambiata”.

In Lombardia vi sono diversi casi aziendali di richiesta di accesso al concordato preventivo con continuità aziendale, che attendono di accedere alla Cigs e necessitano di garanzie e certezze normative.

Tra questi, spiccano l'Eleca di Como con 145 dipendenti, l'Isotta Fraschini del settore alluminio e anch'essa del territorio lariano con 250 dipendenti, oltre altre aziende del comasco che totalizzano ben 450 dipendenti.

A queste si aggiungono altri casi in Lombardia, tra cui la Rsi di Costamasnaga con 130 dipendenti, la Leali di Odolo a Brescia con 60 dipendenti, la Grecav di Gonzaga a Mantova per 80 dipendenti, azienda per la quale è stata raggiunta l'intesa sulla cassa integrazione in sede di agenzia regionale, ma si attende positiva risposta da parte del ministero del Lavoro. “Si deve risolvere il conflitto normativo che si genera a causa della non coincidenza dei tempi  delle procedure concorsuali e di quelle sindacali - conclude Alberta - Infatti  da una lato si agisce per proteggere e salvaguardare il patrimonio industriale e produttivo, attraverso il concordato in continuità, e dall’altro può accadere che non si possa ricorrere al simultaneo utilizzo di uno strumento sociale di  protezione e continuità del lavoro e delle professionalità necessarie a garantire tale continuità”.

SANITA'- Esenzioni per lavoratori in crisi, Cisl contro la Regione
30/10/2012

La Cisl Lombardia boccia le nuove modalità introdotte dalla Regione per l'esenzione dai ticket per i lavoratori colpiti dalla crisi e in una lettera inviata questa mattina all'assessore alla Sanità, Mario Melazzini, sollecita  modifiche urgenti. “La delibera regionale cade come un vero fulmine a ciel sereno sui lavoratori lombardi licenziati, disoccupati, cassintegrati, in mobilità o con contratti di solidarietà e sulle loro famiglie - afferma Ugo Duci, segretario regionale Cisl Lombardia -. Ci è davvero difficile comprendere le ragioni che hanno indotto la nuova giunta ad adottare un provvedimento che rischia di penalizzare molte famiglie lombarde già in evidente e spesso procrastinata e lunga condizione di difficoltà economica e sociale”. Nella lettera inviata all'assessore, la Cisl Lombardia evidenzia comunque la necessità urgente di definire con un provvedimento esplicativo e/o integrativo che il reddito posseduto dalla famiglia da dichiarare all'atto della richiesta di esenzione è quello posseduto al momento della richiesta stessa. Diversamente un lavoratore, ad esempio, licenziato o cassintegrato a far tempo dal 1° gennaio, con una conseguente anche rilevante caduta di reddito disponibile rispetto all'anno precedente, non potrebbe ottenere l'esenzione se tenuto a dichiarare il reddito posseduto nell'anno precedente quale risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi. Inoltre, si chiede alla Regione di procrastinare almeno al 1° gennaio 2013 la decorrenza delle nuove modalità di esenzione, per assicurare ai lavoratori coinvolti un tempo congruo per produrre le nuove dichiarazioni ed evitare assembramenti e code agli sportelli delle Asl.

ISTAT - Mai così tanti disoccupati: sono quasi 2,8 milioni
31/10/2012

Il numero dei disoccupati a settembre è salito a quasi 2,8 milioni: si tratta del livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) e dall'avvio di quelle trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992. La cifra di 2 milioni e 774 mila registrata dall'Istat sulla base di dati provvisorie e destagionalizzati è quindi un record assoluto. In un mese sono andati persi 62 mila posti di lavoro (e secondo l'Istituto di statistica, il calo riguarda quasi esclusivamente la componente maschile), su base annua si arriva a 554 mila unità.

 Di conseguenza il tasso di disoccupazione è salito, per il mese di settembre, al 10,8%, con una variazione di 0,2 punti percentuali su base mensile e del 2% su base annua, un altro record. Per quanto riguarda il lavoro giovanile, settembre porta il tasso a quota 35,1%, in aumento di 1,3 punti percentuali su agosto e di 4,7 punti su base annua. Nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni le persone in cerca di lavoro sono 608 mila, cioè il 10,1% della popolazione in questa fascia d'età.

SANITA' - Regione ritira delibera su ticket cassintegrati
31/10/2012

 

Sono bastate poche ore  e le proteste dei sindacati per fare marcia indietro. La Regione ha ritirato la delibera su ticket sanitari per i cassintegrati.  Ugo Duci, segretario regionale Cisl Lombardia, ha commentato: “Apprendiamo con soddisfazione la decisione dell'assessore Melazzini e del direttore Lucchina di aderire alla richiesta che abbiamo avanzato e conseguentemente di sospendere l'entrata in vigore della delibera sulle nuove modalità di esenzione dai ticket sanitari per i lavoratori colpiti dalla crisi nonché quella di adottare a breve un provvedimento modificativo in accoglimento delle richieste avanzate dalla Cisl”.

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