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LAVORO - Fumarola a Radio Rai Uno: “Servono scelte responsabili e meno polarizzazioni”
23/01/2026

“Il problema dei salari non è la durata dei contratti ma il fatto che non vengano rinnovati alla scadenza. I ritardi sono la prima causa di perdita di potere d’acquisto. Pensare che rinnovare i contratti ogni anno credo sia illusorio. Rischierebbe solo di moltiplicare i rinnovi mancati e aumentare l’incertezza”. Lo ha detto la leader della Cisl, Daniela Fumarola, ai microfoni di ‘Cantiere Italia’ su Radio Uno, rispondendo ad una domanda sulla proposta avanzata dalla Cgil. ”Si cominci col firmare i contratti della pubblica amministrazione, che noi abbiamo firmato. Si cominci da lì. Poi noi proponiamo un accordo che leghi in modo chiaro i salari alla produttività, rafforzando la contrattazione decentrata. Oggi solo 1/3 dei lavoratori beneficia di un contratto aziendale, mentre la contrattazione di secondo livello, secondo noi, deve diventare un diritto universale, anche attraverso la contrattazione territoriale e di filiera”.

Sul fronte delle riforme istituzionali e della giustizia, Fumarola ha poi affrontato anche il clima del confronto politico. Per quanto riguarda il tema giustizia Fumarola “Che ci sia poi bisogno di un intervento per migliorare l’efficienza anche nelle materie lavoristiche credo che sia insomma evidente, sia sotto gli occhi di tutti. Sarebbe stato meglio farlo in modo bipartisan, cioè senza queste polarizzazioni alle quali stiamo assistendo che noi pensiamo non aiutino nessuno”.
“Non vedo e non credo che ci sia alcun assalto alla democrazia, né spinte autoritarie che vorrebbero spezzare le garanzie costituzionali. E questo io credo che sia dimostrato dal fatto che prestigiosi costituzionalisti, alcuni dei quali non certo vicini al governo, sono schierati per il sì. Allora dire che chi lo fa è un sovversivo o un cretino, fatemi dire intanto penso che non sia rispettoso, ma non aiuta soprattutto chi si batte invece con delle argomentazioni tecniche nel fronte del no. La Cisl si invita ad un approccio laico, un approccio informato, responsabile e contribuirà ad una divulgazione scientifica delle ragioni sia del sì che del no. Non diamo indicazioni di voto, ma invitiamo a partecipare al voto, quello sì, perché in un referendum confermativo senza il quorum non votare significa lasciare che decidano gli altri”.
Fumarola ha poi affrontato lo scenario internazionale e nello specifico il ruolo dell’Unione europea: un’Europa più coesa e autonoma è l’unico argine al bullismo geopolitico, anche sul piano economico e commerciale”.
”Assistiamo ad una fase, più in generale, -ha proseguito- segnata dalle logiche di forza. Lo vediamo anche nelle provocazioni sulla Groenlandia che mostrano un approccio aggressivo e destabilizzante anche nei confronti dell’Europa. Gli Usa restano un alleato strategico ma amicizia non può significare sudditanza: servono rispetto reciproco e una risposta europea compatta”, ha ribadito la segretaria, sottolineando che, in quest’ottica, è stato ”giusto aprire a nuovi sbocchi come il Mercosur, che però – ha ammonito – bisogna governare con forti clausole sociali e ambientali a tutela del lavoro”.

 

IRAN - Presidio della Cisl davanti all'Ambasciata di Roma a sostegno delle persone che lottano per la libertà
23/01/2026

La Cisl scende in presidio per la libertà del popolo iraniano. Il prossimo 23 gennaio il Consiglio generale della Confederazione, massimo organismo deliberante, sarà davanti all’Ambasciata della Repubblica islamica per esprimere pieno sostegno alla lotta dei giovani, delle donne, delle famiglie e dei lavoratori iraniani che manifestano in questi giorni chiedendo la fine del regime teocratico e un futuro fondato su libertà, diritti e democrazia.

“L’appello che il nostro sindacato rivolge alle istituzioni nazionali, a quelle europee – dichiara la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola – è di sostenere la lotta di chi, al costo della propria vita, invoca la svolta democratica. Donne, uomini, tantissimi studenti, a cui il mondo libero e il sindacato internazionale devono rispondere mobilitandosi. Bisogna esercitare ogni pressione perchè finisca il massacro di questi giorni e venga superata una volta per tutte la sanguinaria teocrazia degli ayatollah, con una transizione non violenta e il coinvolgimento della comunità internazionale”.

Il sit-in prenderà il via alle ore 15.30 e si concluderà la sera, con una fiaccolata in memoria di tutte le vittime della repressione messa in atto dai Pasdaran contro i manifestanti.

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