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2017
ISTAT - Colombini: “Industria si dimostra vero motore per il rilancio del Paese. Prossima legge di bilancio consolidi effetti di Industria 4.0”
13/08/2017

"La ripresa produttiva del sistema industriale italiano, come evidenziano i dati dell’Istat, sta proseguendo ed il trend sembra ancor più positivo. La crescita ha riguardato quasi tutti i settori produttivi e questo fa ben sperare per il futuro. L’industria, come più volte ribadito e nonostante le diverse crisi ancora aperte, si dimostra il vero motore per il rilancio del Paese". Così il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini, commenta i dati Istat sulla produzione industriale di giugno. "Non si deve far venire meno il sostegno al manifatturiero- continua Colombini- e la prossima legge di bilancio deve consolidare gli effetti del Piano Industria 4.0 che ha permesso investimenti in impianti e macchinari, avviando però nello stesso tempo investimenti in capitale umano, per favorire il sempre più necessario rilancio dell’occupazione con misure strutturali ed evitare iniziative spot pre elettorali. Gli investimenti e le innovazioni fatti nelle nostre imprese e che hanno permesso questa crescita devono proseguire. Solo imprese all’avanguardia possono garantire il futuro per loro stesse e per i lavoratori, le cui competenze e coinvolgimento sono sempre più centrali nei processi produttivi attuali"- conclude Colombini.

 

METALMECCANICI - Bentivogli (Fim Cisl): “Se la ripresa diventa strutturale vanno alzati i salari”
13/08/2017

“È ora di far ripartire i salari. Se questa ripresa diventa più strutturale si impone un ragionamento anche sulle retribuzioni”- così il Segretario Senerale della Fim Cisl Marco Bentivogli intervistato da Fabio Savelli suL Corriere della Sera - “Il piano Industria 4.0 sta favorendo l'innovazione di processo e di prodotto e le competenze dei lavoratori. Il passaggio successivo - dice il leader delle tute blu della Cisl - è in busta paga, ma è chiaro che deve essere vincolato ad uno scambio coerente con l’aumento della produttività”. Del Piano del ministro Calenda - sottolinea Berntivogli - sono finiti soltanto per il 7% al Meridione. Un dato bassissimo. Nel Mezzogiorno c'è un isolamento senza precedenti delle imprese. Serve - dice - amplificare le dimensioni delle aziende, troppo piccole, per investire in innovazione. E poi la produttività e scommettere sulla contrattazione territoriale. Per quanto riguarda i nuovi lavori fatti di tecnologie all'avanguardia, basati su un'organizzazione delle mansioni più sofisticata - dice Bentivogli - devono prevedere anche un riconoscimento reddituale. Su settore automotive che sta dando una grande spinta alla ripresa, il leader della Fim ricorda : “senza il nostro lavoro avremmo ora in Italia centomila disoccupati in più. Si pensi allo stabilimento Fca di Melfi. Ormai produce per i mercati globali e neanche tanto tempo fa era un impianto dato per spacciato.- conclude Bentivogli - ora Marchionne deve cominciare a tirare fuori nuovi modelli, altrimenti la spinta potrebbe fermarsi”.

 

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