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2022
CARO-BOLLETTE: Adiconsum: Urge strategia energetica nazionale. Il Paese non può più attendere.
05/01/2022

Per quanto apprezzabile, il ricorso ad un nuovo stanziamento di risorse, da parte del Governo per alleviare un caro-bollette “ancora più salato” per famiglie e imprese nel I trimestre del nuovo anno, conferma quanto da noi sostenuto e cioè che non è con interventi-tampone che si risolve il problema - dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale - Problema dovuto alla mancanza di una strategia energetica dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni e che, a oltre 20 anni dalla liberalizzazione del Settore elettrico e a oltre 10 dalla liberalizzazione del Mercato, continua a far ricadere sui consumatori e sulle imprese le mancate scelte politiche e a far crescere il numero dei cittadini in povertà energetica. È ora che la politica e il Governo affrontino, una volta per tutte, il problema, come da noi più volte e in più occasioni richiesto in varie audizioni a Camera e Senato e ai Ministeri competenti.

Dal punto di vista strutturale, chiediamo – prosegue De Masi - innanzitutto, la creazione di un mercato dell’energia a livello europeo; la riforma della struttura tariffaria adeguandola alle scelte energetiche che il Paese si darà; la piena diffusione dell’elettrificazione in tutte le aree geografiche; la semplificazione delle procedure autorizzative per la massima diffusione delle energie rinnovabili; la revisione del decreto Bersani.

Per contenere nell’immediato il caro-bollette, abbiamo richiesto l’alleggerimento della bolletta eliminando le accise e tutte quelle voci non pertinenti ai consumi energetici; il trasferimento di alcuni oneri generali di sistema sulla fiscalità generale; il contenimento dell’IVA e della tassazione; l’aumento del bonus sociale e del tetto ISEE per accedervi; l’adozione di interventi per assicurare apparecchiature più efficienti per i disagiati economicamente; la creazione di un Fondo sociale per i consumatori vulnerabili; un Albo dei Venditori per il mercato libero con accesso consentito solo dietro garanzie fidejussorie.

Ribadiamo, inoltre, la richiesta ai Ministeri competenti dell’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, tra i quali le Associazioni Consumatori aderenti al CNCU, per affrontare in maniera strutturale il problema del caro-bollette che ormai incide fortemente, insieme alla pandemia, sulla tenuta delle famiglie e delle imprese - conclude De Masi.

 

COMMERCIO, TURISMO E TERZIARIO - Ivan Notarnicola riconfermato segretario generale della Fisascat Cisl Lombardia
12/01/2022

Ivan Notarnicola è stato riconfermato segretario generale della Fisascat Cisl Lombardia. Con lui in segreteria: Laura Capitale e Sara Mangone. L'elezione è avvenuta ieri nel tardo pomeriggio a conclusione dei lavori del 12° congresso regionale, riunito all’Hotel Sheraton Milan San Siro. 
“Il passaggio al futuro sorretto dalla contrattazione, formazione e comunicazione” lo slogan delle assise, che hanno impegnato i delegati riuniti in rappresentanza di oltre 80mila iscritti in un’intensa due giorni di confronto e dibattito. 
Al centro, ovviamente, gli effetti della pandemia sui settori che la Fisascat rappresenta.  “Terziario, commercio, turismo, pubblici esercizi, socio-assistenziale, grande distribuzione, multiservizi, vigilanza, portinerie, collaboratrici domestiche: tutti i nostri settori, che erano ritenuti trainanti dell’economia, hanno invece avuto una brusca frenata – ha sottolineato il segretario generale Ivan Notarnicola nella sua relazione introduttiva -. Molte aziende medio piccole sono crollate ed i consumi definiscono nuovi modelli”. “Certamente - ha aggiunto - non staremo semplicemente a guardare inerti! Dobbiamo proporci con i nostri valori e la nostra professionalità come soggetti trainanti di politiche di sviluppo solidale e sostenibile, centrate su visioni cooperative, collaborative, capaci di porre al centro concretamente la persona”. Anche dall’osservatorio della Fisascat regionale la crisi ha penalizzato soprattutto le donne e i giovani.  
“Le conseguenze della crisi pandemica e delle transizioni green e digitale si sommano creando squilibri nel mercato del lavoro – ha detto Notarnicola -. Supportare la ripresa significa allora anche prepararci ad una transizione di competenze, occupandoci anche di coloro che non avranno la possibilità di riqualificarsi e di reinserirsi in un mercato che sempre più va verso la digitalizzazione e l’innovazione”. “Fondamentale, in questo senso - ha puntualizzato - sarà spingere sulla formazione in ogni sua forma rivitalizzando le politiche attive, la bilateralità, ma anche la formazione continua e quella erogata dai fondi interprofessionali, e dall’altro avere a disposizione un sistema di ammortizzatori sociali, efficace ed efficiente nel tutelare i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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