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2019
CISL ASSE DEL PO - Dino Perboni nuovo segretario generale 
04/10/2019

Dino Perboni è il nuovo segretario generale della Cisl Asse del Po. Lo ha eletto oggi il consiglio generale dell'unione sindacale territoriale, riunito a Drizzona (CR), dopo le dimissioni presentate da Giuseppe De Maria a seguito del suo pensionamento. Eletta anche la nuova segreteria territoriale, composta oltre che da Perboni da Ivan Zaffanelli e Patrizia Rancati

La Cisl Asse del Po rappresenta i lavoratori e i pensionati dei territori di Mantova e Cremona e conta oltre 57mila iscritti.  

Nel suo intervento, il neo-segretario generale ha indicato le priorità della Cisl Asse del Po sui temi del lavoro e dello sviluppo del territorio.

“Il quadro economico che emerge nel terzo trimestre del 2019 conferma quanto già verificato a fine 2018 e all’inizio del 2019, ossia che la prospettiva occupazionale continua ad essere critica e con un outlook negativo se non peggiorativo”, ha sottolineato Perboni. “Per uscire da questa situazione servono investimenti per creare nuovi posti di lavoro, sia attraverso la crescita delle imprese che ci sono, sia con l'arrivo di nuovi insediamenti produttivi ed aziendali. Lo scarso collegamento stradale e ferroviario con Milano penalizza le Province di Cremona e Mantova, e questo deve essere risolto realizzando, in tempi certi e dati, le infrastrutture già programmate, come l'autostrada Cremona- Mantova e il raddoppio collegamento ferroviario. Tutto questo per connettere le due Province alle direttrici dei processi di crescita e sviluppo economico e sociale, proiettandole nel futuro”.
 

DISCRIMINAZIONE DI GENERE E VIOLENZE SUL LAVORO - Alleanza fra Cgil, Cisl e Uil e Consigliera di Parità Regione Lombardia
11/10/2019

In Lombardia 1 donna su 2 ha subito, nel corso della vita, molestie di natura sessuale sul luogo di lavoro. Di queste, 1 su 6 è stata vittima di tali comportamenti negli ultimi tre anni. Ma quante sono le donne che ogni giorno subiscono discriminazioni in ambito lavorativo? 
Tante e ancora troppe le donne che si rivolgono agli uffici delle Consigliere di parità e agli sportelli dei sindacati aperti su tutto il territorio lombardo per denunciare situazioni di discriminazioni, dirette e indirette di ogni natura, comportamenti lesivi della dignità delle persone che colpiscono soprattutto le donne, ma in diversi casi anche gli uomini, fino a molestie e violenze.
Situazioni, quelle incontrate, che richiamano, una volta di più, l'urgenza di interventi concreti. 

In questa direzione va il protocollo d'intesa siglato oggi tra la Consigliera di Parità regionale, Carolina Pellegrini, e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lombardia Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella. 
Il documento ribadisce il consolidato rapporto di collaborazione e intende rilanciare le azioni mirate a creare migliori condizioni di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori nella nostra regione.

La Consigliera di Parità e i sindacati si impegnano, dunque, a promuovere l'adozione di politiche che promuovano la parità di genere, una maggior condivisione fra donne e uomini dei bisogni di cura di minori, anziani e disabili, equale accesso alla carriera e al riconoscimento economico, in linea anche con quanto previsto dall’Obiettivo 5 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Alcuni tra gli impegni condivisi: 

promuovere azioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di violenza di genere, molestie e vessazioni in ambito lavorativo 
incentivare le aziende, pubbliche e private, alla sperimentazione e adozione di politiche aziendali di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per donne e uomini anche attraverso sperimentazioni creative nell’ambito dell’organizzazione del lavoro
sviluppare un’adeguata formazione e sensibilizzazione sui temi della parità, pari opportunità e non discriminazione, anche all’interno degli organismi bilaterali
cooperare per vigilare sulla corretta applicazione nei luoghi di lavoro delle normative in tema di parità, pari opportunità e rappresentanza.

Carolina Pellegrini, Consigliera di Parità regionale della Lombardia, sottolinea che “dopo anni di costruttiva e concreta collaborazione con le organizzazioni sindacali, ci è sembrato giusto ed utile ribadire un impegno nella consapevolezza che il mondo del lavoro è in continuo cambiamento e movimento. Nuovi bisogni e nuovi scenari impongono un rinnovato impegno sempre più concreto e rispondente alla realtà. Non ci si può più permettere di utilizzare vecchi schemi e vecchie logiche. La formalità di questo atto sottoscritto è anche per noi sostanza di un impegno”.

Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia, ricorda che “la Cisl Lombardia ha assunto nella mozione conclusiva del proprio congresso l'impegno a contrastare il fenomeno delle molestie e delle violenze nei luoghi di lavoro. L'impegno si sta concretizzando attraverso iniziative di formazione e contrattazione mirate, ma anche con l'apertura di punti di ascolto e sportelli Cisl dedicati alle vittime di violenze e discriminazioni (ad esempio a Milano e a Monza) e con il costituirsi parte civile accanto ad una lavoratrice, nel processo per un grave episodio di violenza”. 

 

CONTRATTO METALMECCANICI - Piattaforma approvata dal 94% dei lavoratori lombardi
16/10/2019

Il 94% dei metalmeccanici lombardi ha approvato la piattaforma di rinnovo del contratto nazionale, al termine di una grande campagna di assemblee che ha coinvolto circa 1900 aziende. 

Fim, Fiom e Uilm nei territori hanno illustrato ad oltre 200.000 tute blu, nel dettaglio, le richieste da presentare nella trattativa con Federmeccanica, che si annuncia complicata ma che vede le organizzazioni sindacali determinate a proseguire nel segno dell’innovazione contrattuale avviata con lo scorso rinnovo. 

“È stata una campagna capillare caratterizzata da ascolto e partecipazione democratica. La grande attenzione dei metalmeccanici lombardi per questa fondamentale scadenza, insieme al grande consenso registrato, ci impegnano per il raggiungimento di tutti gli obiettivi contenuti nella piattaforma”, dichiarano i tre segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Lombardia, Andrea Donegà, Alessandro Pagano, Vittorio Sarti. “Il valore aggiunto è la conferma dell'unità sindacale raggiunta con il contratto del 2016 e consolidata per questo rinnovo – affermano -. Vogliamo portare a tutti i metalmeccanici, ancora una volta, tutele e diritti al passo coi tempi e in grado di accompagnare tutti nelle fasi di trasformazioni in corso, contenendo i rischi e massimizzando le opportunità”. 

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil puntano ad un aumento del salario dell’8% sui minimi contrattuali, relativo al periodo 2020-2022, al miglioramento delle relazioni industriali aprendo in modo deciso alla partecipazione dei lavoratori. “Sarà il “contratto delle competenze” perché un ruolo importante dovrà averlo la formazione, strategica  per coniugare esigenze di sviluppo delle imprese e valorizzazione del capitale umano. “Vogliamo rafforzare il welfare integrativo e i temi ambientali – spiegano Donegà, Pagano e Sarti - con attenzione particolare alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro e all'estensione della contrattazione aziendale. Occorre infine riordinare i capitoli dell’inquadramento professionale, del mercato del lavoro e appalti e dell’orario di lavoro”. “Una sfida importante - concludono - in cui i metalmeccanici lombardi non faranno mancare il proprio contributo sia in termini di contenuti e innovazione sia, all'occorrenza, di capacità di mobilitazione. Il contratto è anche l’occasione per contribuire al rilancio di uno dei settori più importanti del Paese”.

Le percentuali di approvazione nelle principali aziende metalmeccaniche lombarde:

Bergamo: Tenaris Dalmine 76%, Brembo 87%, Evoca 80%, Schneider 95%
Brescia: Alfa Acciai 91%; Beretta 91%; Lonati 82%; Trafilerie Gnutti 93%
Como: Sisme 89%
Cremona: Acciaieria Arvedi 96%
Lecco: Fiocchi Munizioni 99%
Lodi: Marcegaglia 100% 
Mantova: Marcegaglia 88%
Milano: Leonardo 93%, Electrolux 82%, Abb 97%, IBM 97%
Monza Brianza: ST Microelectronics 77%
Pavia:  Falco 100%
Sondrio: Carcano 85% 
Varese: Whirlpool 90%, Leonardo divisione velivoli 93%, Leonardo divisione elicotteri 80%.

PLASTIC TAX, SINDACATI: “Si vuole fare cassa, il danno è solo per i lavoratori”
30/10/2019

“La Plastic Tax non incentiva gli investimenti per la riconversione industriale o la spinta al riciclo/riuso e all’economia circolare, ma ha la sola finalità di reperire risorse per fare cassa, mettendo in seria difficoltà imprese e lavoratori di questo settore manifatturiero molto importante per il nostro paese”. Lo dichiarano le segreterie generali di Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, che si dicono contrarie alla scelta del Governo di introdurre questa nuova tassa nella manovra finanziaria prevista per il prossimo anno (DPEF 2020). Per i sindacati “la misura, per come è costruita, non ha alcuna finalità ambientale o di riconversione industriale perché penalizza solo i prodotti e rappresenta unicamente un’imposizione diretta che farà aumentare i costi a carico di consumatori e imprese. I lavoratori – accusano Filctem, Femca, Uiltec - saranno i primi a subirne le conseguenze. Dal punto di vista tecnologico – spiegano - il settore continua a investire, guadagnandosi la posizione di seconda industria in Europa, con rilevanti implicazioni occupazionali interessando circa 2.000 aziende, con oltre 50.000 dipendenti. La Plastic Tax anziché aiutare la crescita e le riconversioni, contribuirebbe a determinare il soffocamento del settore della produzione e un’ingente perdita di posti di lavoro, che con questi presupposti sembra essere inevitabile. La tassa, inoltre, determinerebbe un aumento pari al 10% del prezzo di prodotti di larghissimo consumo, contribuendo a indebolire ulteriormente la domanda interna e non a sostenerla, con evidenti ripercussioni negative per tutti i settori indicati. Invece che tassare questo comparto – aggiungono le tre categorie – bisogna aiutarlo ulteriormente attraverso azioni mirate che aumentino lo scambio rapido di prodotto, favorendo la messa in commercio di soli imballaggi totalmente riciclabili, per imprimere una svolta davvero green verso una economia circolare, stimolando lo sviluppo e l'ammodernamento del tessuto industriale fatto in larga parte da piccole e medie aziende. Il governo – concludono - non ha ancora risposto alla nostra richiesta di un incontro urgente: è bene che ci ascolti, per consentirci di spiegare i danni provocati dal provvedimento e per chiedere il ritiro di questa misura o un ripensamento complessivo delle finalità che si vorrebbero raggiungere con l’introduzione della Plastic Tax, che tutto fa tranne che diminuire i rifiuti, indirizzare i cittadini verso comportamenti virtuosi o incentivare le imprese agli investimenti e alla riconversione”.

LAVORATORI ATIPICI - Guido Fratta nuovo segretario generale della Felsa Cisl Lombardia
31/10/2019

Guido Fratta è il nuovo segretario generale della Felsa Cisl Lombardia, la federazione dei lavoratori somministrati, autonomi e atipici. Lo ha eletto questa mattina il consiglio generale, in rappresentanza di circa 8.000 lavoratori e lavoratrici iscritti alla categoria regionale. Eletti in segreteria regionale anche Emanuele Zelioli, coordinatore della Felsa Cisl Cremona, e Inga Antonciuc. 

“Il nostro biettivo principale sarà proseguire il lavoro portato avanti in questi anni dalla segreteria guidata da Daniel Zanda, radicandoci ancora di più nei posti di lavoro - afferma Fratta -. La Felsa Cisl è al fianco di lavoratori che a fronte della loro situazione contrattuale scontano una maggiore insicurezza e talvolta una minore protezione ma che non dovranno mai sentirsi soli”. “Grazie al supporto di nuovi delegati e all’ausilio delle altre federazioni noi saremo sempre più presenti -  aggiunge Fratta -. Lo stesso dicasi per i lavoratori a partita Iva, cresciuti sensibilmente con l’introduzione della flat tax”.

Quarantun'anni, residente a Songavazzo, in Val Seriana, sposato, due figlie, Guido Fratta ha una storia professionale legata a doppio filo con il lavoro somministrato. Direttore di filiale per Adecco Italia dal 2004, diventa delegato sindacale Cisl a partire dal 2008. Dal 2011 lascia l’agenzia per intraprendere la sola attività sindacale e nel 2013 diventa coordinatore Felsa Cisl Bergamo. Nel 2016 viene eletto anche nella segreteria della Fisascat Lombardia. 

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