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Saldi: i consigli di Adiconsum per fare buoni affari

Il 5 gennaio partono in Lombardia le svendite di fine stagione. L'associazione dei consumatori della Cisl spiega come cautelarsi per evitare brutte sorprese.

Come consuetudine, la prima settimana dell’anno coincide sempre con l’inizio dei saldi di fine stagione. Negli ultimi anni, complice la diffusione sempre maggiore degli acquisti online, dei “saldi” anticipati via sms/e-mail offerti da molti negozianti, e anche da promozioni che li anticipano, come sta avvenendo per il Black Friday, questa forma di vendita ha perso un po’ il richiamo che aveva una volta sui consumatori. Possiamo però dire che ancora tiene soprattutto per i capi di abbigliamento griffati venduti, ad esempio, negli outlet, e da parte di coloro che non sono avvezzi all’uso di internet o che vogliono semplicemente toccare con mano la qualità di quello che stanno acquistando e desiderano provarlo. La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento in quanto fortemente legati alla moda. In Lombardia si parte dal 5 gennaio fino al 5 marzo

Consigli per affrontare i saldi

Per poter fare i saldi, i negozi devono rispettare alcune regole. 1) Il prezzo originale di ogni prodotto in saldo, per esempio, deve essere sempre indicato in modo chiaro e inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto e al prezzo scontato. 2) Le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non essere confuse. Insomma, seguendo alcuni consigli, è ancora possibile fare un buon affare.

Le regole da seguire per sfruttare in modo positivo questo periodo, si possono così riassumere:

UNO

Verificate i prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi.

DUE

Fate attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate.

TRE

Diffidate degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale.

QUATTRO

Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante il quale per fidelizzare il cliente certamente acconsentirà. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

CINQUE

In caso di acquisto per un regalo, prendete accordi col commerciante. Egli ha infatti l’obbligo di cambiare la merce solo nel caso essa sia difettosa. Il cambio per altri motivi è a sua discrezione!

SEI

Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici.

 

04/01/2018