ATTUALITÀ
DAI BANCHI ALLE AZIENDE

Alternanza scuola-lavoro, con la Fim Cisl studenti alla scoperta dell'industria 4.0 

Già 20 aziende e 32 classi di tutta la Lombardia hanno aderito.  Il via dall'istituto superiore “Ettore Majorana” di Seriate.

Al via dall'istituto superiore “Ettore Majorana” di Seriate, in provincia di Bergamo, il progetto di alternanza-scuola lavoro “#CheClasse!Scuola e fabbrica nella Quarta rivoluzione industriale”, un'iniziativa del sindacato dei metalmeccanici Fim Cisl Lombardia in collaborazione con Adapt. 

“La Fim ha sempre avuto una grande attenzione per i ragazzi e da anni li incontra sui banchi delle scuole – sottolinea Andrea Donegà, segretario regionale Fim Cisl Lombardia -. Questo progetto vuole fare il salto di qualità per accompagnare i giovani nei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro soprattutto per quel che riguarda Industria 4.0, tema che la Fim sta studiando da anni anche insieme ad Adapt”. 

Ad oggi hanno aderito al progetto 20 aziende e 32 classi, per un totale di 700 ragazzi circa. Oltre a Bergamo, le province coinvolte nei prossimi mesi saranno Varese, Lecco, Monza Brianza e Mantova. 

Principali destinatari del progetto sono gli studenti delle scuole secondarie superiori, con priorità agli iscritti degli ultimi due anni degli istituti tecnici e professionali e dei licei delle province lombarde.

Nelle classi che daranno la loro disponibilità, gli studenti saranno coinvolti in un breve percorso formativo dedicato alla digitalizzazione dell’economia e al relativo impatto sul lavoro. Dopo una mattinata di discussione e confronto con i sindacalisti della Fim Cisl e con gli esperti di Adapt sugli aspetti di scenario del fenomeno e sulle implicazioni per il lavoro e per chi lo rappresenta, gli studenti saranno invitati a visitare una azienda presente sul loro territorio già operativa nell’ambito delle tecnologie digitali. In tale occasione, responsabili aziendali e rappresentanti dei lavoratori dialogheranno con i giovani ospiti sui temi oggetto della presente proposta.

“Stiamo cercando di trovare scuole e aziende anche nelle altre province, perché noi sosteniamo l’alternanza scuola lavoro, quella sana, quella che purtroppo non fa mai notizia - aggiunge Donegà -. Siamo convinti che scuola e imprese debbano essere sempre più collegate e interconnesse per poter sconfiggere la disoccupazione giovanile e poter rispondere al bisogno di  competenze che le aziende richiedono. Questa è la via per risolvere, una volta per tutte, lo skills mismatch che rende difficile l’accesso al lavoro per i giovani e blocca il bisogno di innovazione che Industria 4.0 richiede al Paese”. “La Fim si candida, coi fatti – conclude - ad essere il sindacato che vuole accompagnare le persone in un futuro che dia opportunità a tutti”.

Il progetto #CheClasse!Scuola e fabbrica nella Quarta rivoluzione industriale si può scaricare qui 
 

09/11/2017