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Alternanza scuola-lavoro: strumento utile che non va depotenziato

Ne sono convinti Assolombarda e Cgil, Cisl e Uil di Milano e Monza Brianza che in un convegno preso la sede dell’associazione degli industriali hanno presentato "10 idee condivise" per una alternanza di qualità.

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, Eros Lanzoni, segretario Cisl Milano Metropoli; Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco; Serena Bontempelli, sSegreteria Uil Milano e Lombardia; Delia Campanelli, direttore generale Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia; Alessandro Enginoli, presidente Piccola Industria Assolombarda; Luisella Inzaghi, segretaria Camera del Lavoro Metropolitana di Milano; Mattia Macellari, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Assolombarda; Samuele Tieghi, Flc Cgil Monza e Brianza.

“10 idee condivise” è, dunque, la sintesi dei diversi principi concordati per un’alternanza di qualità, affinché possa costituire realmente un'esperienza formativa importante per i ragazzi, in vista della scelta del percorso di istruzione successivo oppure di inserimento nel mondo del lavoro.

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1.    Percorso curriculare: l’Alternanza Scuola Lavoro è parte di un percorso curriculare realizzato dagli istituti scolastici e rappresenta per i giovani studenti un’opportunità di arricchimento;

2.    Responsabilità e consapevolezza: l’Alternanza rappresenta l’occasione di promuovere il senso di responsabilità sociale delle imprese;

3.    Valore del lavoro: l’Alternanza è una modalità didattica per valorizzare le attitudini degli studenti e la consapevolezza che il lavoro rappresenta una dimensione in cui realizzare le proprie aspirazioni; 

4.    Orientamento e formazione come investimento: l’Alternanza orienta gli studenti verso successivi percorsi formativi coerenti con le vocazioni personali, stimolando inoltre la consapevolezza dell’importanza dell’investimento in formazione per stare al passo con i processi di trasformazione del lavoro e di innovazione digitale;

5.    Motivazione allo studio: l’Alternanza aiuta i giovani a cogliere il senso e l’applicazione pratica di metodi e modelli teorici.  Contribuisce così a rimotivare allo studio, a recuperare studenti in difficoltà, a contrastare l’abbandono scolastico e favorire l’integrazione; 

6.    Progettazione condivisa scuola-azienda: un percorso efficace di Alternanza richiede un’intesa di programma su obiettivi e azioni e un raccordo sistematico a livello organizzativo con valutazione condivisa dei risultati;

7.    Alleanza con la Scuola: le imprese sono un partner educativo strategico per la scuola, garantendo attenzione alla dimensione formativa dell’esperienza anche attraverso il coinvolgimento della popolazione aziendale. Ciò si traduce anche in un arricchimento dell'organizzazione aziendale attraverso il confronto con i giovani;

8.    Imparare facendo: l’Alternanza è basata su una ‘didattica attiva’, in grado di avvicinare gli studenti alla dimensione applicativa della conoscenza, attraverso il perseguimento di obiettivi concreti nell’ambito di contesti organizzati;

9.    Scoprire il ‘contenuto’ delle professioni: le esperienze di Alternanza consentono ai giovani di scoprire i principali contenuti delle professioni in cui è strutturata un’organizzazione;

10.  Educare alla valutazione: il percorso di Alternanza deve prevedere una valutazione dello studente da parte dell’impresa. La valutazione diventa un primo elemento per gli studenti per costruire il proprio portfolio e, inoltre, li abitua a tenere in considerazione il sistema di feedback proprio di qualsiasi contesto organizzativo.
 

 

19/11/2018
Mauro Cereda - mauro.cereda@cisl.it