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MOBILITAZIONE

Case comunali: protesta dei sindacati inquilini

Presidio a Palazzo Marino contro i tagli e il blocco dell'accordo che riduceva gli affitti. Ronda, Sicet: "Colpite le famiglie più povere". 

Oltre un centinaio persone ha  protestato davanti a Palazzo Marino contro la decisione unilaterale della Giunta Sala di non rinnovare, da gennaio 2018, l’accordo sindacale siglato nel 2012 che prevedeva la riduzione fino al 30% degli affitti  per i circa 23.000 inquilini degli alloggi del patrimonio pubblico del Comune e un contributo di  5,16 euro al metro quadrato/annuo sul costo del servizio di riscaldamento ai soggetti più poveri inseriti nell’area della protezione (redditi di circa 600 euro al mese). 

L’iniziativa è stata organizzata da Sicet, Sunia, Uniat, Unione Inquilini e Conia.

“Questa decisione – ha commentato il segretario generale del Sicet milanese, Ermanno Ronda -, che ha colpito soprattutto le famiglie più povere, è stata determinata da necessità di bilancio che hanno complessivamente ridotto le uscite di parte corrente di tutti gli assessorati.  L’assessore alla Casa non ha opposto alcuna resistenza al fatto che le logiche di bilancio abbiano prevalso sulle già critiche e fragili condizioni socio-economiche delle famiglie che abitano nelle case popolari”.

Da gennaio i costi per affitti e spese sono aumentati di circa 40-50 euro al mese. Durante il presidio una delegazione dei sindacati e degli inquilini è stata ricevuta dall’assessore alla Casa, Gabriele Rabaiotti, il quale si è impegnato a riportare al sindaco, Giuseppe Sala, la richiesta di ritirare il provvedimento e di individuare nell’assestamento di bilancio, previsto per i prossimi mesi, una quota di spesa indirizzata a risolvere il problema che si è aperto nel patrimonio abitativo comunale. 

I sindacati hanno, comunque, ritenuto insufficienti  le risposte ricevute (a partire da quelle sul ripristino in tempi brevi del precedente accordo sindacale) e hanno annunciato che ritorneranno nei quartieri popolari per discutere di nuove e più incisive iniziative di mobilitazione nei confronti dell’amministrazione comunale.

13/03/2018