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CULTURA&SPETTACOLI
IN MEMORIA DI CARLO STELLUTI

Poesia e prosa del lavoro: premiate le opere vincitrici del concorso promosso da Cisl e Fnp

La cerimonia al Palazzo Reale di Milano: i primi posti delle due sezioni sono andati ad un poeta e una narratrice delle province di Rimini e di Torino.

Sono stati premiati, durante una cerimonia presso il Palazzo Reale di Milano, i vincitori della decima edizione del concorso “La poesia e la prosa del lavoro”, promosso dalla Cisl e dalla Fnp (il sindacato dei pensionati) di Milano.

Questa edizione era intitolata alla memoria di Carlo Stelluti, già segretario della Cisl di Milano, parlamentare, sindaco di Bollate, attivista e volontario in ambito sociale. La sua figura è stata ricordata da diversi ospiti, tra cui il figlio Ivano e don Walter Magnoni, ex responsabile della Pastorale del Lavoro della Diocesi milanese e oggi docente all’Universita Cattolica.

“Il lavoro – ha osservato il segretario generale della Cisl Giovanni Abimelech – è al centro della nostra missione quotidiana, ma troppo spesso nel dibattito pubblico viene ridotto a fredda statistica, a numeri, a costi e o, peggio ancora, a merce di scambio. Ecco perché avevamo bisogno della poesia e della prosa. Avevamo bisogno del vostro sguardo per restituire al lavoro la sua vera dignità, la sua profondità umana ed esistenziale. Nelle opere che avete presentato c'è il sudore della fatica, c'è la speranza del riscatto, c'è la dignità della persona, c'è il valore della comunità che si costruisce giorno dopo giorno attraverso l'impegno di ciascuno. La letteratura ha il potere di strappare il lavoro dall'anonimato e di ricordarci che, come recita la nostra Costituzione, la Repubblica italiana si fonda proprio su di esso”.

Alla cerimonia ha partecipato la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, che ha portato i saluti del sindaco e dell’amministrazione milanese.

“Quello che scrivete - ha notato il segretario generale della Fnp Luigi Maffezzoli - è qualcosa che rimane ed è importante per il futuro. Le parole oggi sono spesso bistrattate e utilizzate male, ma la parola resta l’arma più potente che abbiamo per cambiare le cose. Se poesia e lavoro hanno contribuito a costruire la nostra civiltà, la parola può restituire valore al lavoro e all’impegno di milioni di persone che ci hanno permesso di arrivare fin qui. C’è poi un’altra parola fondamentale: memoria. Non dobbiamo disperdere le esperienze, anche quelle più lontane nel tempo, perché devono essere ricordate e trasmesse alle nuove generazioni. Ciò che dimentichiamo rischia di essere perso per sempre. L’esperienza che nasce dalla memoria è forse il significato più autentico della poesia e della narrazione”.

In tutto sono arrivate 282 opere, tra cui la giuria ha scelto le sei migliori.

Per la sezione Poesia il primo posto è andato a Daniele Rossi (operaio di Sant’Arcangelo di Romagna, RN), il secondo a Maria Bacchetti (impiegata di Peschiera Borromeo, MI), il terzo a Alberto Figliolia (pensionato di Cesano Boscone, MI)

Per la sezione Prosa il primo premio è stato vinto da Alice Testa (insegnante di San Gillio , TO), il secondo da Ivan Sergio Castellani (insegnante di Monza), il terzo da Eligio Scatolini (giornalista di Roma).

Una menzione speciale è andata alle poesie di Giovanna Fabretti.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con “Lassociazione” (il sodalizio che riunisce gli ex dirigenti del sindacato) e gode del patrocinio di Comune di Milano e Regione Lombardia.

La cerimonia è stata allietata dai canti del coro Lavori in coro della Cisl di Milano e dal coro degli Alpini sezione Ana di Limbiate.

I testi di tutte le poesie e delle tre prose premiate saranno raccolti in una pubblicazione.

 


 

 

28/09/2026