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ATTUALITÀ
COMITATO ESECUTIVO

Presentato il Libro Verde della Cisl: in undici punti le priorità su crescita, lavoro, fisco, welfare e partecipazione

Fumarola: “Apriamo una sfida per il futuro del Paese. Serve un Patto sociale per governare le transizioni”.

Roma, 21 settembre 2026 – «L’Italia ha bisogno di tornare a discutere del proprio futuro, superando la logica dell’emergenza permanente e delle risposte di corto respiro. Con il Libro Verde la CISL mette a disposizione del Paese un insieme di proposte per aprire un confronto largo, perché le grandi transizioni che abbiamo davanti – tecnologica, digitale, ambientale e demografica – non possono essere governate lasciando indietro lavoratori, famiglie, giovani e territori. Serve un nuovo Patto sociale, costruito attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa, per redistribuire in modo equo i vantaggi e i costi del cambiamento».

È quanto sottolinea la segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, sul “Libro Verde per il Patto sociale – Costruiamo insieme l’Italia di domani”, approvato oggi dal Comitato Esecutivo della Confederazione riunito a Roma presso la sede nazionale.

«Non vogliamo consegnare al Paese un documento chiuso, ma una piattaforma aperta al confronto. Una vera e propria agenda sociale che proponiamo al governo, alle controparti sociali, al dibattito ben poco stimolante di questi primi infuocati mesi di campagna elettorale. La nostra proposta parte dal lavoro, dalla sua qualità e dalla sua dignità, ma guarda all’intero sistema Paese: salari, produttività, formazione, industria, giovani, occupazione femminile, casa, welfare, previdenza e partecipazione. È su questi terreni che si misura la capacità dell’Italia di affrontare le trasformazioni in corso e di costruire un modello di sviluppo più solido e inclusivo», ha aggiunto Fumarola.

«Il Libro Verde parte dalla consapevolezza che l’Italia è a un bivio», e’ questa la premessa del documento predisposto dalla Cisl. « Produttività e crescita deboli continuano a tenere ferme le retribuzioni, il declino demografico mette sotto pressione la capacità produttiva e la tenuta del welfare, mentre giovani e donne rappresentano ancora una risorsa largamente inutilizzata», sottolinea la Cisl nel Libro Verde «Nel frattempo, rivoluzione digitale, intelligenza artificiale, transizione ecologica e nuova globalizzazione stanno ridisegnando in profondità la società e il mercato del lavoro».
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Il documento della CISL, elaborato anche con il contributo di un think tank composto da professori ed esperti, individua undici priorità attorno alle quali sviluppare il confronto, con un orizzonte di lungo periodo.

    1. Contrattazione collettiva e retribuzioni

La CISL conferma la contrattazione collettiva come strada maestra, in un sistema che copre la quasi totalità dei lavoratori dipendenti. Il documento propone di far evolvere l’assetto contrattuale del 1993 attraverso due livelli di pari dignità, un contratto nazionale ampiamente integrabile e adattabile in azienda e sul territorio, il pieno recupero annuale del potere d’acquisto e un aggiornamento della regolazione della rappresentanza definita dalle parti sociali. Sul piano fiscale, viene indicata la necessità di proseguire nello spostamento della tassazione dal lavoro alle rendite improduttive.

    2. Un fondo per sostenere l’economia reale

La CISL propone di mobilitare il risparmio privato e degli investitori istituzionali non speculativi, a partire dai fondi pensione, verso investimenti produttivi di lungo periodo e infrastrutture con adeguate garanzie.

    3. Capitale umano e intelligenza artificiale

Il disallineamento tra le competenze richieste e quelle disponibili rappresenta il primo problema del mercato del lavoro e viene aggravato dalle trasformazioni demografiche e tecnologiche. La CISL propone un approccio all’intelligenza artificiale fondato sull’amplificazione del lavoro umano e non sulla sua sostituzione, rafforzando i diritti di informazione, consultazione e partecipazione sindacale in attuazione della legge 76/2025. Servono inoltre maggiori investimenti nella scuola e nella formazione professionale, il superamento della frammentazione territoriale delle politiche attive e un deciso rafforzamento dei servizi per l’infanzia e la non autosufficienza.

    4. Il diritto soggettivo alla formazione

La formazione degli adulti deve diventare un diritto lungo tutto l’arco della vita, esigibile, portatile e universale. Il Libro Verde propone un conto personale alimentato da risorse pubbliche, contrattazione, bilateralità, imprese e fondi interprofessionali, defiscalizzato e accompagnato da orientamento e bilancio delle competenze. I Fondi interprofessionali devono rimanere ancorati alla contrattazione e al governo delle parti sociali. Viene inoltre proposto il diritto soggettivo alla certificazione delle competenze, verso un sistema nazionale unico integrato nel SIISL.

    5. Investire sulle politiche attive per il lavoro

La prima tutela del lavoratore è la solidità del proprio patrimonio di competenze. Il Paese non può permettersi lo spreco di capitale umano rappresentato dai giovani che non studiano e non lavorano. Occorrono una strategia nazionale di lungo periodo, un accreditamento degli enti fondato sulla valutazione d’impatto e un utilizzo dell’intelligenza artificiale per profilazione e matching, sempre sotto supervisione umana.

    6. Valorizzare e incrementare l’occupazione femminile

La disparità di genere alimenta bassa occupazione femminile, denatalità, carichi di cura sbilanciati e divari retributivi che si riflettono anche sulle pensioni. La CISL propone di spostare le risorse dai bonus ai servizi attraverso un Fondo nazionale per la cura, con livelli essenziali e priorità alle aree a bassa occupazione femminile. Tra le proposte figurano un congedo di paternità più lungo e non trasferibile alla madre, piani obbligatori di rientro dopo la maternità, incentivi condizionati a risultati misurabili, certificazione di genere oltre determinate soglie e piani di welfare aziendale di natura effettivamente sociale, come asili nido, doposcuola e babysitting, e non solo consumistica.

    7. Una strategia industriale europea e nazionale

Il rafforzamento dell’industria è indicato come una condizione per il futuro del Paese. La CISL individua criticità nella debolezza dei servizi ad alta intensità di conoscenza, nel basso investimento in ricerca e istruzione terziaria, nell’assenza di un piano industriale nazionale e nella frammentazione del tessuto produttivo. Servono incentivi alle reti tra piccole imprese, patti di filiera, un piano Industry AI condizionato ad accordi aziendali sull’organizzazione del lavoro e una strategia energetica. A livello europeo, il documento propone di rivedere i vincoli del Patto di stabilità, finanziare con titoli comuni, superare un antitrust che ostacola i campioni europei e assumere l’adattamento climatico come politica industriale.

    8. Giovani, sfida demografica e politiche dell’abitare

Il saldo naturale negativo mette a rischio capacità produttiva, debito e welfare. Per questo la CISL propone una fiscalità agevolata per i giovani lavoratori e un paradigma di attrattività capace di tenere insieme salari, welfare, casa e conciliazione. Vengono inoltre proposte una valutazione di impatto generazionale sulle principali riforme e una gestione del passaggio generazionale d’impresa orientata alla continuità occupazionale. Sull’immigrazione servono una politica realmente comunitaria e quote legate a percorsi formativi nei Paesi d’origine. La casa viene considerata una precondizione dello sviluppo e il piano casa, pur valutato positivamente, viene indicato come da integrare e adeguatamente finanziare.

    9. Età della vita, lavoro e reti di welfare

La CISL propone di accompagnare le persone nelle diverse transizioni della vita lavorativa attraverso diritti di transizione, orientamento continuativo e passaggi tra lavoro e cura reversibili e non penalizzanti. Per l’invecchiamento attivo servono adattamento delle mansioni, flessibilità in uscita, mentoring e formazione anche per i senior. Per la non autosufficienza vengono indicati il rafforzamento dei servizi domiciliari, il riconoscimento del lavoro di cura e un piano nazionale per i caregiver.

    10. Pensionamento sostenibile

La previdenza va riformata con le parti sociali sulla base di tre principi: stabilità delle regole, separazione contabile tra previdenza e assistenza e correzione delle iniquità. Il Libro Verde propone un APE sociale strutturale e reso diritto soggettivo, anticipi legati ai figli, valorizzazione previdenziale del lavoro di cura e una pensione contributiva di garanzia per le carriere meno dinamiche e discontinue. Il secondo pilastro va potenziato, mantenendolo dentro la contrattazione collettiva e sostenendolo con un regime fiscale più favorevole.

    11. Qualità della vita lavorativa e partecipazione

L’attrattività non si esaurisce nel pacchetto aziendale fatto di retribuzione e benefit. Serve un vero pacchetto di vita, che comprenda welfare di comunità, servizi, mobilità e abitare accessibile, portando la partita dall’impresa al territorio e alla concertazione. La partecipazione dei lavoratori viene indicata come un fattore abilitante della qualità del lavoro: favorisce trasparenza nella distribuzione dei risultati, adegua carichi e ritmi alle persone, crea spazi di confronto e sostiene la crescita professionale. La sua condizione è il finanziamento stabile e strutturale della legge 76/2025.

«Questi undici capitoli compongono una proposta organica che mette al centro la persona, il lavoro e la responsabilità collettiva. La CISL vuole contribuire ad aprire una stagione di confronto vera, capace di andare oltre la contingenza e di misurarsi con le scelte che determineranno la qualità dello sviluppo italiano nei prossimi anni. È questo il senso del nostro Libro Verde: un decalogo  per costruire insieme l’Italia di domani», aggiunge Fumarola.

Il documento sarà presentato e discusso nelle prossime settimane attraverso specifiche iniziative confederali, per aprire il confronto sulle proposte con istituzioni, politica, forze sociali, mondo della cultura e della ricerca. In programma tre grandi appuntamenti al Nord, al Centro e al Sud.

Ufficio stampa Cisl

21/09/2026