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Un libro di Edizioni Lavoro ricorda quel tragico evento: la fuga della nube tossica dalla fabbrica svizzera, la paura, le omissioni.
Il 10 luglio 2026 ricorre l'anniversario del disastro di Seveso. Vent'anni fa Edizioni Lavoro, la casa editrice della Cisl, ha pubblicato un libro che ricostruisce gli eventi. A scriverlo fu Diego Colombo, allora corrispondente dalla Brianza per il Corriere della Sera.
Il volume è ancora disponibile (qui il link) e ancora molto attuale.
Oggi a Seveso si è tenuta una cerimonia di ricordo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"Avvincente come un romanzo giallo. Invece è storia vera, ricostruita da Diego Colombo, giornalista del “Corriere della Sera” su documenti d'epoca. E' il 10 luglio 1976: una nube tossica si sprigiona per un guasto a un reattore di un'industria chimica a pochi chilometri da Milano. A Seveso, Ceda, Cesano, Maderno e Desio le piante ingialliscono, gli animali muoiono, sui volti e sulle braccia dei bambini compaiono vistose macchie rossastre. E' diossina. Si scatena l'inferno per 100 mila persone, costrette a fare i conti con un killer invisibile e spietato. Più di duecento famiglie devono abbandonare le loro case, un centinaio di donne ricorrono all'aborto per paura di generare mostri, decine di migliaia di uomini, donne e bambini vivono con il terrore di morire da un momento all'altro. Così per mesi e mesi. A trent'anni di distanza, questo libro ripercorre la vicenda del disastro di Seveso, per non dimenticare il più grave danno ambientale avvenuto in Italia e le sue tante vittime".