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Un lavoro in edilizia per i detenuti del carcere di Opera

Accordo fra sindacati, imprese, Amministrazione penitenziaria, Fondazione Don Gino Rigoldi per il reinserimento sociale e lavorativo. 

Incrementare le opportunità di lavoro tra le persone detenute e internate e favorire il loro reinserimento sociale attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e inserimento professionale nel settore delle costruzioni. Sono questi gli obiettivi del nuovo Protocollo d’intesa sottoscritto da Amministrazione penitenziaria di Opera, Assimpredil Ance, FENEALUIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL, ESEM-CPT Ente Unificato Formazione e Sicurezza, Umana SpA e Fondazione Don Gino Rigoldi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Il nuovo accordo dà continuità al percorso avviato con il Protocollo sottoscritto nel 2023, che ha portato alla realizzazione della Scuola Edile all’interno della Casa di Reclusione Milano Opera e all’inaugurazione, nel 2024, di un laboratorio stabile e appositamente attrezzato per la formazione professionale in ambito edile. Inoltre, nel 2025, il Progetto ha ottenuto l’attestato ASviS come buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile.

In sintonia con l’art.27 della Costituzione, il Protocollo ha lo scopo di favorire l’accesso al lavoro all’esterno delle mura per le persone detenute, anche attraverso attività formative propedeutiche all’inserimento lavorativo. La Direzione del carcere potrà inoltre segnalare candidati meritevoli che, pur non risultando immediatamente idonei al lavoro esterno, possano partecipare ai percorsi formativi in attesa dell’autorizzazione prevista dall’articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario.

L’accordo prevede lo svolgimento di attività lavorative edili, intramurarie e/o extramurarie, da parte di persone in stato di detenzione presso l’Istituto penitenziario di Opera. Le attività potranno essere svolte nei cantieri edili provinciali o consistere in mansioni di natura impiegatizia, secondo le opportunità disponibili, le esigenze delle aziende e le possibilità dei singoli detenuti, nell’ambito dei programmi di trattamento predisposti dalla Direzione dell’Istituto e sottoposti alla Magistratura di sorveglianza.

Il programma formativo annuale potrà articolarsi in un massimo di quattro cicli e comprende un corso sulla sicurezza di 16 ore, svolto da docenti ESEM-CPT presso l’area educativa del carcere di Opera, e un corso pratico per la qualifica di manovale edile, o altra eventuale qualifica individuata dalle Parti, all’interno del laboratorio attrezzato da ESEM-CPT. A ciascun corso pratico potranno partecipare fino a otto detenuti.

Nell’ambito del Protocollo:
La Casa di Reclusione Milano Opera individua i detenuti da avviare ai percorsi formativi e di lavoro esterno o interno, nell’ambito delle attività di osservazione e trattamento e con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale.
Assimpredil Ance promuove presso le proprie imprese associate i contenuti del Protocollo, favorisce l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e svolge attività di raccordo tra le Parti firmatarie per garantirne l’operatività.
FENEALUIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL promuovono la conoscenza e la corretta applicazione delle norme contrattuali e mettono a disposizione servizi di tutela sindacale, previdenziale, assicurativa e fiscale, oltre alla consulenza sulle prestazioni offerte dal sistema bilaterale edile territoriale.
ESEM-CPT cura la formazione dei soggetti individuati attraverso percorsi finalizzati all’acquisizione delle competenze di base per l’accesso in cantiere, operando in sicurezza.
Umana SpA collabora con il carcere di Opera e con il partenariato per incentivare la ricerca di opportunità di lavoro per i soggetti ritenuti idonei, intervenendo in qualità di Agenzia per il Lavoro per l’assunzione in somministrazione, con applicazione del CCNL e del CCPL Edilizia.
Fondazione Don Gino Rigoldi, promotrice del progetto, favorisce la collaborazione tra le Parti, mette a disposizione eventuale personale per il tutoraggio e si impegna a presentare il progetto nelle sedi opportune per raccogliere le risorse economiche necessarie alla sua realizzazione. La Fondazione potrà inoltre promuovere attività formative rivolte ai detenuti in attesa di usufruire dell’articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario, anche con il supporto di terze parti e previa autorizzazione della Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera.

Il Protocollo introduce inoltre un raccordo strutturato e continuativo con gli educatori dell’Istituto, finalizzato al monitoraggio dei detenuti formati che non risultino ancora pronti per l’accesso al lavoro esterno. Tale attività consentirà di valutare tempi e modalità di eventuale inserimento in percorsi lavorativi extramurari, anche attraverso il supporto individuale e il monitoraggio del percorso formativo e lavorativo.

Le attività lavorative realizzate in applicazione del Protocollo, siano esse intramurarie o extramurarie, dovranno essere regolarmente disciplinate e retribuite, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti, della contrattazione collettiva nazionale e territoriale del settore edile e dei principi di correttezza, dignità del lavoro e tutela previdenziale e assicurativa.

Per l’attuazione dell’accordo è istituita una Cabina di Regia, composta da rappresentanti di ciascuna Parte firmataria, con il compito di elaborare proposte e azioni utili, monitorare l’operatività del Protocollo, raccordare le attività dei soggetti coinvolti, valutare l’estensione della partecipazione ad altri soggetti e promuovere le iniziative di comunicazione e valorizzazione del progetto. La segreteria tecnica avrà sede presso Assimpredil Ance.

Il Protocollo ha validità triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione.

 

18/05/2026