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ATTUALITÀ
VIA VALASSINA 22

Inaugurata la nuova sede della Cisl milanese

Il taglio del nastro con l'arcivescovo Delpini, il sindaco Sala, il segretario Abimelech, la leader nazionale del sindacato Fumarola.

La Cisl di Milano ha cambiato casa. Dallo scorso dicembre ha lasciato la storica sede di via Tadino 23, inaugurata nel lontano 1961 dall’allora cardinale Giovanni Battista Montini (il futuro Papa Paolo VI), per trasferirsi in una nuova, più grande, moderna e funzionale in via Valassina 22. Il taglio del nastro è avvenuto oggi alla presenza dell’arcivescovo Mario Delpini, del sindaco Giuseppe Sala, della leader nazionale del sindacato Daniela Fumarola.

“Ci siamo spostati in questa sede – ha osservato il segretario generale della Cisl milanese Giovanni Abimelech – per esercitare in modo più efficace il nostro ruolo e offrire tutele e servizi migliori agli iscritti e ai cittadini. Sarà uno spazio aperto, che si relazionerà con il quartiere e la città.  Da via Tadino è passata la storia – economica, sociale, del lavoro, dei diritti – del milanese e in via Valassina vogliamo costruirne una nuova. Nel suo ultimo Discorso di Sant’Ambrogio l’arcivescovo Delpini ha invitato ‘a farsi avanti’ per il bene comune e la Cisl accoglie questo appello. Milano è sempre più dinamica e internazionale, ma sta diventando escludente, per pochi, una città che amplifica le disuguaglianze: anche chi ha un lavoro stabile, chi la fa funzionare e se ne prende cura, non può permettersi di viverci per i costi troppo elevati. Serve un deciso cambio di passo e l’impegno di tutti, a cominciare dalle istituzioni e dalle parti sociali, per riaccendere lo spirito antico di Milano, quello di un luogo accogliente, che dà ad ognuno una possibilità e non lascia indietro nessuno”.

Nella nuova sede, che è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici (fermata Maciachini della linea gialla della MM e linea 4 del tram), gli iscritti e i cittadini possono essere assistiti e tutelati in materia di lavoro (contenziosi, conciliazioni, dimissioni online, domande Naspi…), previdenza, fisco, consumi, casa, immigrazione e altro ancora. In via Valassina 22 sono, infatti, presenti tutti i servizi del sindacato (tra cui Patronato Inas, Caf, Ufficio vertenze, Adiconsum, Anolf, Sportello psicologico, Sportello lavoro, Sportello artigianato, Anteas…) e tutte le categorie professionali e dei diversi settori economici. Il complesso ospita anche due sale conferenze, una delle quali verrà messa a disposizione anche per incontri ed eventi aperti al pubblico o organizzati da realtà esterne al sindacato.
La Cisl milanese conta 191 mila iscritti ed è diffusa in gran parte dei Comuni dell’area metropolitana con oltre 100 sedi e recapiti, in molti casi gestiti dai volontari della Fnp, il sindacato dei pensionati.  E’ presente anche con tredici Punti Salute (quattro a Milano, poi a Legnano, Melzo, Gorgonzola, Corsico, Rozzano, Cinisello Balsamo, Pioltello, Paullo, Melegnano) che offrono informazioni e assistenza in tema di sanità, ad esempio a chi non riesce a prenotare una visita o un esame in tempi accettabili.

Il ruolo della Cisl milanese, oltre che dalla partecipazione ai tavoli istituzionali e con le controparti datoriali e dalla presenza capillare nelle aziende di tutti i settori con i propri delegati, è certificato anche dai numeri dei suoi servizi. Eccone qualcuno, relativo al 2025: il Caf (sportello fiscale) ha gestito 145.118 pratiche (tra cui oltre 95 mila Modelli 730 e oltre 29 mila Modelli Isee); il Patronato Inas si è fatto carico di 63.983 domande (tra gestione posizione assicurativa 18.029; invalidità 16.924; pensioni 10.561; sostegno al reddito 12.433); Adiconsum (tutela consumatori) ha accolto un migliaio di utenti, aprendo circa 600 procedimenti (in tema di reti-energia, telefonia, consumerismo generico); Anolf (sportello immigrazione) ha assistito circa 5 mila persone per pratiche varie (cittadinanza, permesso di soggiorno, regolarizzazione…) e partecipato attivamente a diversi progetti di formazione e inserimento lavorativo di migranti; il Sicet (sindacato Inquilini) ha ricevuto presso i suoi sportelli una media di 800 persone a settimana, presentando 2.500 domande di casa popolare, 1.000 per un alloggio temporaneo, 2.200 per l’assegnazione di contributi regionali a famiglie in disagio economico residenti nelle case popolari; l’Ufficio vertenze ha assistito 2.106 lavoratori (tra vertenze, procedure concorsuali, dimissioni, consulenze), ottenendo il recupero di oltre 5 milioni e 276 mila euro di spettanze e crediti a loro favore.

 

16/01/2026