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Cisl e Fnp Cisl chiedono l'apertura di un confronto sulle politiche sociali: "Conosciamo i bisogni delle persone, soprattutto quelle in difficoltà. Perchè non siamo stati interpellati?".
In merito all’approvazione del Piano di sviluppo del welfare da parte del Comune di Milano, i segretari generali della Cisl e della Fnp Cisl milanese, Giovanni Abimelech e Luigi Maffezzoli, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
“Abbiamo appreso dalla stampa che nei giorni scorsi è stato approvato il nuovo Piano di sviluppo del welfare, un documento che era stato preventivamente sottoposto alle osservazioni del Terzo Settore. E allora ci domandiamo: perché non è stato interpellato anche il sindacato? Cgil, Cisl e Uil di Milano rappresentano centinaia di migliaia di persone, tra lavoratori e pensionati, e fanno negoziazione sociale in numerosi Comuni della provincia. La sola Cisl Milano Metropoli conta oltre 185 mila iscritti, tra cui 54 mila pensionati, e la Fnp Cisl, il sindacato dei pensionati, è presente con 101 sedi diffuse sul territorio metropolitano e 15 Punti Salute dove gli utenti, in gran parte anziani, possono ricevere informazioni e consulenze in tema di sanità e assistenza. Questo elenco di numeri non è fine a sé stesso, non vuole essere un autoelogio, ma solo un modo per evidenziare che i nostri sindacalisti e operatori hanno un contatto diretto e quotidiano con le persone, soprattutto quelle in difficoltà, e ne conoscono a fondo i bisogni. E allora perché Palazzo Marino non ha ritenuto di ascoltarci e di dibattere con noi? Avremmo tanto da dire, ad esempio sul problema della non autosufficienza, che è destinato a diventare sempre più grave con l’invecchiamento della popolazione. Siamo sorpresi di fronte a questa indifferenza e chiediamo l’apertura di un confronto vero sulle politiche sociali”.